Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Torna in vacanza in Italia e finisce a Borgo San Nicola, l'incubo di un imprenditore albanese

La storia di Luan Tabaku, imprenditore albanese di 47 anni, si è trasformata in pochi istanti in un incubo. Lo scorso agosto Tabaku è tornato in Italia dopo 15 anni per trascorrere le vacanze ma è stato arrestato ala frontiera. Non sapeva di dover scontare una condanna definitiva

LECCE – E’ finito, suo malgrado, nei meccanismi di una giustizia tortuosa e macchinosa. La storia di Luan Tabaku, imprenditore albanese di 47 anni, si è trasformata in pochi istanti in un incubo. Lo scorso agosto Tabaku è tornato in Italia dopo 15 anni per trascorrere le vacanze. Non immaginava, però, che ad attenderlo c’era un ordine di carcerazione perché deve scontare una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi di reclusione. L’uomo viene così arrestato dalla polizia di frontiera e trasferito nel carcere di Lecce. Le sue vacanze si trasformano in due mesi di detenzione trascorsi nei penitenziari di Bari e Borgo San Nicola.

Questa strana storia ha inizio nel lontano 1999. Il 47enne, in vacanza a Milano, conosce una ragazza ucraina e se ne innamora, ma dopo la fine della relazione lei lo denuncia sostenendo di essere stata attirata in Italia con la promessa di un lavoro e di essere stata poi violentata e indotta alla prostituzione. Dopo la denuncia della presunta vittima, Tabaku viene indagato dalla Procura di Milano.

Sorpreso dell’epilogo giudiziario della sua vecchia relazione sentimentale, nomina un difensore di fiducia ma lascia l’Italia per motivi di famiglia prima dell’inizio del processo. Nell’aprile 2002 viene condannato in primo grado, la sentenza, mai impugnata, diventata definitiva. Della vicenda processuale l’imputato non è mai informato, fino al rientro in Italia nell’agosto scorso. Dal carcere il 47enne nomina un nuovo difensore, l’avvocato Fabio Schino che ha presentato istanza e ottenuto la sospensione dell’esecuzione della pena per nullità della notifica della stessa e quindi la scarcerazione. Tabaku è ora in attesa in attesa di un incidente di esecuzione che dia all’imputato la possibilità di essere sottoposto ad un nuovo processo in cui potrà difendersi dalle accuse contestate.

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