Cronaca Via Filippo Smaldone

Torna la truffa "porta a porta". Anziana raggirata da finto rappresentante

Il figlio di una donna di 95 anni ha chiamato la polizia, dopo che un uomo, spacciandosi per rappresentante dell'associazione pensionati, le ha spillato 200 euro, con la scusa di consegnarle a domicilio padelle di valore inferiore

Foto di repertorio.

 

LECCE – Occhio agli imbroglioni e alle truffe ai danni degli anziani. I malintenzionati sono sempre in agguato e pronti a spillare soldi, facendo leva sulla buona fede di chi non ha i mezzi per difendersi. Come avvenuto nella prima mattinata di ieri, in via Filippo Smaldone, nel quartiere Santa Rosa, dove dov’è dovuta intervenire una volante di polizia, per segnalazione di una truffa.

E’ stato il figlio di una donna di 95 anni a comporre il 113, per raccontare quanto avvenuto poco prima. Una persona, sui 50 anni, altezza di circa un metro e 75, con un abito marrone, si sarebbe presentato alla porta, spacciandosi per rappresentante dell’associazione pensionati.

L’uomo, dopo aver suonato all’abitazione dell’anziana, le avrebbe comunicato che l’associazione intendeva assegnarle un set di padelle, a domicilio, in cambio di 280 euro, per le spese di consegna. L’anziana, a quanto pare, è caduta nel tranello, finendo per credere allo sconosciuto imbonitore, facendo però presente che, in casa, aveva solo 200 euro.

Inutile dire che il sedicente rappresentante si è “accontentato” della somma, lasciandole un pacco ancora chiuso, per poi allontanarsi in tutta fretta. Gli agenti hanno preso in consegna il pacco, verificando come dentro vi fossero alcune padelle di marca “Blev Metal Bavaria”, rimediate dallo sconosciuto chissà come. Un modo per abbindolare ancora meglio l’ignara vittima, qualora avesse aperto il pacco subito. Ovviamente, il valore è inferiore, rispetto a quanto elargito dalla povera vittima. Ma, al di là di tutto, è ovviamente truffaldino proprio il metodo usato.  

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