Cronaca

Tentata violenza sulla vicina, torna libero il dipendente comunale di Surbo

Impiegato presso l'Ufficio tributi, era stato arrestato il 6 febbraio a seguito di una denuncia. In sede di udienza di convalida l'uomo ha negato ogni accusa e ha aggiunto di essere stato provocato in più circostanze dalla 40enne

LECCE – E’ tornato in libertà Giuseppe Della Patria, il 50enne, impiegato presso l'Ufficio tributi del Comune di Surbo, arrestato lo scorso 6 febbraio con l’accusa di tentata violenza sessuale. A disporre la scarcerazione è stato il gip del Tribunale di Lecce Carlo Cazzella che ha accolto l’istanza presentata dal legale dell’uomo, l’avvocato Antonio Savoia. Il gip, infatti, ha ritenuto che non vi siano le esigenze cautelari.

A portare all’arresto di Della Patria era stata la denuncia di una donna di 40 anni, sua vicina di casa. Raggiunta la stazione dei carabinieri di Surbo, la vicina di casa di Della Patria aveva sporto denuncia nei confronti dell'uomo, raccontando ai militari che l’uomo aveva tentato di molestarla, introducendosi (non è chiaro in che modo) in casa della donna. La presunta vittima sarebbe riuscita a sottrarsi ai palpeggiamenti, grazie anche all’arrivo di una sua amica. Il 50enne era stato arrestato alcune ore dopo, e trasferito presso il carcere Borgo San Nicola di Lecce.

Nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto l’uomo ha negato ogni accusa, spiegando al gip di essere stato invitato nella sua abitazione dalla donna. Lì, a suo dire, il 50enne sarebbe stato provocato dalla vicina, che già in altre occasioni avrebbe tentato degli approcci. La donna si sarebbe quindi spogliata proprio nel momento in cui è sopraggiunta l’amica. Una specie di tranello, secondo il racconto dell’uomo, che si sarebbe concluso con il suo arresto. 

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