“Tornado”, chiusa l’inchiesta: 36 indagati. C’è anche il sindaco di Scorrano

Arriva il capitolo conclusivo nell’operazione che lo scorso giugno sfociò in trenta arresti, smantellando il clan di cui Giuseppe Amato e il figlio Francesco sarebbero stati a capo

SCORRANO - Sono state chiuse le indagini preliminari nell’inchiesta “Tornado” sull’associazione di stampo mafioso operativa a Maglie e dintorni che sarebbe stata capeggiata da Giuseppe Amato, alias Padreterno, 63 anni, di Scorrano e dal figlio Francesco, di 28, e avrebbe goduto del sostegno esterno del sindaco di Scorrano, Guido Nicola Stefanelli. Non cambiano in sostanza le accuse già contenute nell’ordinanza di custodia cautelare notificata il giorno del blitz, il 24 giugno scorso, nell’avviso di conclusione delle indagini con 36 destinatari.

Solo per una delle persone inizialmente coinvolte nell’inchiesta, la Procura ha fatto dietro front. Si tratta dell’imprenditore Luigi Antonio Maraschio, 54enne originario di Scorrano e residente a Maglie, scarcerato dal gip Sergio Tosi dopo l’interrogatorio durante il quale (alla presenza dell’avvocato difensore Giuseppe Presicce) spiegò di essere all’oscuro delle eventuali iniziative intraprese a suo nome dal gruppo di cui farebbe parte il figlio Salvatore e di cui sarebbe a capo il genero Francesco Amato. La decisione del giudice, impugnata dalla Procura, fu poi confermata dal tribunale del Riesame.

Oltre ai due Amato e al primo cittadino, l’atto firmato dal pubblico ministero Maria Vallefuoco è stato notificato a: Marco Cananiello, 21, di Maglie; Andrea Carrisi, 30, di Botrugno; Antonio De Cagna, 47, di Scorrano; Giovanni Umberto De Iaco, 22 anni, di Scorrano; Amato Andrea De Luca, 22, di Scorrano; Simone De Luca, 42, di Maglie; Marco De Vitis, 43, di Ruffano; Francesca Ferrandi, 26 anni, residente a Madone (comune in provincia di Bergamo); Massimiliano Filippo, 42 anni, di Scorrano; Gloria Fracasso, 47 anni, di Scorrano; Gianpiero Gallone, 28 anni, di Scorrano; Giuseppe Grasso, 50 anni, di Lecce; Hamid Hakim, marocchino di 29 anni, residente a Madone (in provincia di Bergamo).

E ancora a: Salvatore Maraschio, 25 anni, di Maglie; Andrea Marsella, 27, di Maglie; Donato Mega, 37, di Scorrano, al quale è stata revocata la misura l’obbligo di dimora; Simone Natali, 30, di Scorrano; Matteo Peluso, 27, di Scorrano; Giorgio Piccinno, 30 anni, di Maglie; Sarah Piccinno, 36 anni, di Maglie; Luca Presicce, 26, di Scorrano; Matteo Presicce, 27, di Scorrano; Giorgio Rausa, 24, di Scorrano; Luigi Rausa, 45, di Scorrano; Salvatore Rausa, 31, di Scorrano; Matteo Rizzo, 22, di Poggiardo; Daniele Rosato, 22, di Scorrano; Luca Rosato, 24 anni, di Scorrano; Mirko Ruggeri, 45 anni, di Scorrano; Federico Russo, 22 anni, di Maglie; Franco Frisari Tamborino, 39 anni, di Maglie; Giovanni Verardi, 51 anni, di Maglie; Matteo Zezza, 26 anni, di Scorrano.

I reati, a vario titolo, sono di associazione di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, detenzione abusiva di armi e di materie esplodenti, estorsione, ricettazione, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e violenza privata.

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