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Aggressione a sfondo razzista, i due 22enni in silenzio davanti al giudice

I ragazzi casaranesi fermati dopo aver attaccato uno straniero che chiedeva l'elemosina. Scarcerati, ma con obbligo di firma

LECCE – Lorenzo Lupo e Ckristopher Crisigiovanni, i due 22enni di Casarano arrestati sabato scorso dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, dopo l’aggressione ai danni di un giovane di colore che chiedeva l’elemosina davanti al discount Eurospin, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel processo per direttissima iniziato quest’oggi davanti al giudice Valeria Fedele.

Al termine dell’udienza, i due ragazzi, che si trovavano nel penitenziario leccese di Borgo San Nicola, e che sono difesi dagli avvocati Cosimo D’Agostino (Crisigiovanni) e Attilio De Marco (Lupo), sono stati scarcerati. Nei loro confronti il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ogni giorno, tra le 7 e le 9 del mattino. La prossima udienza è stata fissata per il 14 gennaio.

Tutto è nato dopo che alcuni cittadini hanno visto, con preoccupazione, tre giovani prendere di mira con aggressività lo straniero. Il primo intervento è stato di un agente di polizia locale, davanti al quale, peraltro ubriachi, i giovani avrebbero anche usato epiteti razzisti verso l’extracomunitario. Una situazione che l’agente di polizia locale non stava più riuscendo a gestire da solo e per questo è stato necessario, a Casarano, l’intervento delle volanti del commissariato taurisanese, visto che si era arrivati agli strattoni e persino al tentativo di introdursi nell’auto di servizio.

Mentre la vittima dell’aggressione, nel frattempo, si era allontanata, gli agenti del commissariato, appena arrivati e prima ancora che potessero chiedere le generalità hanno subito a loro volta un’aggressione dai giovani, davanti agli occhi attoniti dei passanti. Attimi di forte tensione, durati poco, anche grazie anche alla collaborazione di due agenti in borghese che hanno aiutato a contenere la furia di due dei tre giovani (uno ha pensato bene di filarsela per evitare le prevedibili conseguenze).

Una volta bloccati, Lupo e Crisigiovanni sono stati accusati di resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate dalla finalità della discriminazione razziale e, su disposizione del pubblico ministero di turno, trasferiti in carcere, per essere poi, come detto, rilasciati oggi.

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