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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Tornato direttore di distretto, il ruolo dell’ex dg Rollo resta appeso a un filo

Dopo le dimissioni, il medico ha ripreso, come previsto, il precedente incarico che, per la difesa, non interferirebbe con l’inchiesta in cui è indagato per corruzione. Attesa la decisione del gip sulla richiesta di sospensione

LECCE – All’indomani dell’operazione “Re Artù” che il 7 luglio scorso ha scosso politica e sanità locale e in cui è indagato per corruzione, Rodolfo Rollo, 61 anni, di Cavallino, aveva rassegnato le dimissioni, tornando così naturalmente a occupare il precedente incarico di direttore di distretto. Un ruolo che, secondo la difesa dell’indagato, riguardando esclusivamente le risorse umane e non comportando alcuna gestione di budget economici, renderebbe nulla l’esigenza cautelare del rischio di reiterazione del reato, sostenuta nella richiesta di sospensione dall’Asl avanzata dal pubblico ministero Alessandro Prontera.

Sull’istanza, si attende ancora la decisione della giudice Simona Panzera, dinanzi alla quale, in un lungo interrogatorio, il medico aveva negato ogni addebito, e alla quale il difensore, l’avvocato Massimo Manfreda, aveva successivamente presentato una memoria finalizzata proprio a dimostrare l’assenza di eventuali interferenze tra il ruolo attuale di Rollo e l’inchiesta.

La vicenda che lo chiama in causa riguarda l’assunzione a tempo pieno e determinato di un familiare con incarico di dirigente professionale ingegnere nell’ospedale “Panico” di Tricase. Il posto sarebbe stato creato ad hoc, secondo gli inquirenti, come contropartita del suo appoggio al progetto di suor Margherita Bramato, 72enne di Tricase, finalizzato a fare in modo che l’azienda sanitaria acquistasse prestazioni dialitiche erogate dall’ente “Panico”, di cui è rappresentante legale, presso la propria struttura “Santa Marcellina” a Castrignano del Capo.

Sempre secondo l’accusa, a fare da intermediario tra i due, prodigandosi a velocizzare la pratica, sarebbe stato l’ex senatore e assessore regionale al Welfare Totò Ruggeri, e la suora, ottenuta la delibera commissariale di Rollo, il 5 agosto del 2019, e per garantirsi anche le successive determinazioni attuative da parte dello stesso, avrebbe dunque proceduto all’assunzione del parente.

Ma, come detto, il professionista ha negato tutti gli addebiti.

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