Associazione per spaccio, "interrotta" la sua vacanza a Torre dell'Orso

Massimo Sileno, 48enne di Venosa, fermato nel Salento dai carabinieri nell'ambito di un'operazione della Dda di Potenza

Le Due Sorelle, simboli di Torre dell'Orso.

TORRE DELL’ORSO – Le sue ferie estive nel Salento si sono concluse con un paio di manette strette ai polsi. Massimo Sileno, 48enne di Venosa, è stato arrestato all’alba di oggi mentre si trovava in un’abitazione di Torre dell’Orso, marina di Melendugno, dove aveva fissato il domicilio temporaneo. I carabinieri della compagnia del suo comune, in provincia di Potenza, sono scesi nel Salento per catturarlo, insieme agli altri presunti sodali di un gruppo dedito allo spaccio di stupefacenti d’ogni tipo sulla piazza di Venosa, anche in prossimità delle scuole.

Si tratta del secondo arresto in meno di una settimana, in provincia di Lecce, di soggetti ricercati dalle forze dell’ordine per gravi reati. Giorni addietro era stato Vincenzo Senese, figlio dello storico boss del clan romano Michele Senese, a essere individuato in un villaggio turistico di Torre San Giovanni, sul litorale ugentino. 

Nel caso odierno, le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza e condotte dai carabinieri della compagnia di Venosa. Con l’ausilio di personale del comando provinciale di Potenza sono state eseguite sei misure cautelari (tre custodie cautelari in carcere, una ai domiciliari e due divieti di dimora nel comune di Venosa) su sette indagati complessivi.

Le indagini dei carabinieri di Venosa

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il reato contestato al gruppo, su cui i militari hanno indagato tramite attività tecniche, servizi di osservazione, controlli e perquisizioni. Le indagini, avviate nel giugno del 2019 e durate una decina di mesi, hanno consentito di documentare condotte illecite da parte di Riccardo Martucci, 70enne, Kostantin Dobrev Kostov, 21enne, il giù citato Massimo Sileno e, ancora, Gennaro Coviello, 26enne, Donato Lareglia, 21enne 1999, Savino Luongo, 20enne ed Eustachio Antonio  Rossicone Antonio, 38enne. 

I consumatori che si sarebbero riforniti dal sodalizio erano principalmente di Venosa, ma non sarebbero mancanti anche quelli di altri comuni del potentino. Le droghe smerciate, di ogni tipo: cocaina, hashish, marijuana ed eroina. A capo del gruppo vi sarebbero stati Martucci e Kostov e le attività di spaccio, per quanto appurato, sarebbero avvenute anche in prossimità di scuole, piazze e ville comunali. In generale, nei pressi di vari luoghi di aggregazione giovanile.

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Le indagini, nel loro corso, avevano anche consentito di arrestare in flagranza di reato quattro soggetti, procedendo al sequestro di grammi 361 grammi di hashish, 180 di cocaina, 700 di eroina, 1.225 di "marijuana" e quattro ordigni esplosivi artigianali del tipo "bomba-carta" del peso di 300 grammi ciascuno. Parte dei destinatari dei provvedimenti odierni era già stato  coinvolto  nell’operazione “Settimana bianca” le cui indagini avevano portato alla denuncia di 26 persone e all’esecuzione, il 19 maggio 2016, di dieci misure di custodia cautelare (sei in carcere e quattro agli arresti domiciliari) e tre sottoposizioni all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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