Molesta la barista e fugge, ma dopo un’ora ritorna e lo riconoscono

E' successo nei giorni scorsi nel centro di Torre dell'Orso. Uno straniero 35enne identificato dai carabinieri e denunciato per violenza sessuale. Dopo il palpeggiamento, ha cambiato qualche indumento, ma non è servito

Scorcio di Torre dell'Orso.

TORRE DELL’ORSO – Avrebbe approfittato di un momento in cui nel locale non c’era nessuno, fuorché una giovane barista, per allungare le mani e palpeggiarla in mezzo alle gambe. E, dopo la fuga, il grande errore di ritornare nella stessa zona. Si stava ancora parlando della situazione, è stato riconosciuto e, a quel punto, con l’arrivo dei carabinieri, s’è ritrovato nei guai. Ora, infatti, è indagato per violenza sessuale.

La vicenda arriva da Torre dell’Orso, marina di Melendugno. E risale all’inizio della settimana, per la precisione al pomeriggio di martedì 7 luglio, sebbene la storia sia rimasta inedita. Protagonista, un uomo di origine senegalese, di circa 35 anni, senza fissa dimora. Stando alle ricostruzioni, questi sarebbe entrato in un bar del centro della marina melendugnese. La dipendente, in quel momento, era sola al bancone. Non c’erano nemmeno clienti. Il 35enne, a quel punto, si sarebbe avvicinato con una scusa, facendo una banale domanda, per poi cogliere l’attimo propizio e toccarla in corrispondenza delle parti intime.

Inutile dire che la malcapitata è rimasta di sasso, letteralmente sotto choc, e per prima cosa ha pensato bene di afferrare il cellulare e telefonare al suo fidanzato. Quindi, oltre quella manata non si è andati, anche perché lo straniero, capito che le cose, per lui, stavano per mettersi male, si sarebbe subito allontanato.

La svolta inattesa è arrivata circa un’ora dopo. L’uomo, infatti, per qualche motivo sarebbe tornato sul posto. Forse, per capire se fossero state chiamate forze dell’ordine. E, a quanto pare, avrebbe anche cambiato qualche indumento, nella speranza di passare inosservato. Ma così non è stato. Riconosciuto, sono stati subito chiamati i carabinieri.

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Inutile dire che la situazione, a quel punto, si stava facendo incandescente. Se una pattuglia della sezione radiomobile di Lecce non fosse arrivata sul posto in tempi relativamente brevi, lo stesso 35enne avrebbe forse rischiato di beccare almeno qualche ceffone, anche perché si era formato attorno un capannello di passanti. I militari l’hanno così preso in consegna, portandolo in caserma. E dopo aver ricostruito la vicenda con le testimonianze, e aver sentito il magistrato di turno, s’è proceduto alla denuncia a piede libero per violenza sessuale. Difficile credere che il 35enne tornerà a breve a Torre dell’Orso.           

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