Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Torre guaceto, sui vigili del fuoco solo diffamazioni"

Polemiche dopo il rogo dell'oasi del brindisino. Il Conapo di Lecce risponde a presidente del parco, secondo il quale gli interventi non sarebbero stati efficienti: "Guardi alle sue responsabilità"

Circa 110 ettari devastati. La riserva naturale di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, è stata letteralmente divorata dalle fiamme, appiccate nei giorni scorsi da mani assassine. A nulla sono valsi gli interventi degli operatori per cercare di fermare il vastissimo fronte del fuoco. Considerata la gravità del fatto, LeccePrima, eccezionalmente, vi ha dedicato un servizio, pur non trattandosi strettamente di una notizia riguardante il territorio della nostra provincia (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=3286), e questo sia perché particolarmente sensibile alle tematiche ambientali in genere, sia perché squadre dei vigili del fuoco sono partite in soccorso anche dalla provincia di Lecce.

Ed ora, è proprio da Lecce che arriva una risposta forte e decisa alle accuse formulate dal presidente del parco, Vincenzo Epifani, secondo il quale gli interventi sarebbero stati poco tempestivi ed inefficienti. Il Conapo, sindacato autonomo, non ci sta, difende l'operato dei pompieri e parte al contrattacco, definendo "gravi dichiarazioni" quelle rilasciate da Epifani a varie testate giornalistiche, compresa la Rai. "Poiché secondo Epifani la cattiva gestione dell'intervento da parte dei vigili del fuoco avrebbe causato danni maggiori di quelli che sarebbe stato possibile con diversa condotta", dice il segretario provinciale Giancarlo Capoccia, "la nostra organizzazione sindacale intende tutelare la dignità ed il prestigio professionale del personale dei vigili del fuoco, non permettendo, a chi non ha la minima competenza professionale sul soccorso pubblico e sulla difesa civile, di attaccare l'operato dei vigili del fuoco, istituzione alle dipendenze dello Stato, unica nella sua professionalità, operativa 365 giorni l'anno 24 ore su 24".

"Anche in questa occasione, gli uomini dei vigili del fuoco hanno fatto e dato tutto il possibile per salvare l'oasi, mettendo a repentaglio la propria incolumità, forse anche oltre un livello accettabile di rischio", prosegue Capoccia. "Riteniamo che, se il presidente sia a conoscenza di errori che si configurino al di là dell'ordinaria gestione di ogni intervento di soccorso, sia suo dovere parlarne in modo chiaro. Fino a questo momento le sue dichiarazioni sono state oltremodo generiche e prive di qualsiasi elemento che permetta di circostanziare eventuali responsabilità, tanto da dare l'impressione dell'esistenza di un intento diffamatorio nei confronti degli operatori dei vigili del fuoco".

"Sarebbe auspicale che il presidente - dice ancora il rappresentante del sindacato -, nella ricerca di eventuali circostanze di aggravamento degli esiti dell'incendio guardasse anche alle proprie responsabilità. E' risultato evidente, fin dai primi momenti dell'intervento che il parco era privo delle vie di accesso assolutamente indispensabili ai mezzi di soccorso per portarsi sul fronte delle fiamme, che tutto il perimetro era male manutenzionato con conseguenti ulteriori difficoltà di accesso, che le strade taglia fuoco sono scarse ed insufficientemente manutenzionate. Basti pensare che, a titolo di esempio, su quella che porta alla torre, le canne facevano letteralmente da ponte, creando una via perfetta per la propagazione dell'incendio. Speriamo che le dichiarazioni in questione siano state dettate dall'ansia del momento e che, una più attenta riflessione porti il presidente a rivedere il suo ingrato atteggiamento nei confronti dei lavoratori dei vigili del fuoco".


"A lui vogliamo rivolgere una sola domanda", conclude. "Avrà visto quali erano le forze totali in campo nell'incendio di Torre Guaceto? I vigili del fuoco, pur non essendo il primo soggetto istituzionalmente preposto alla lotta a questa specifica tipologia d'incendio, erano di gran lunga i più presenti. A suo giudizio, quale sarebbe stata la storia dell'incendio se avessimo impegnato risorse pari a quelle delle altre istituzioni presenti e, per la legge, maggiormente responsabili di noi? Il vero problema è un altro, troppi soggetti entrano in campo negli incendi, occorre concentrare le competenze sui vigili del fuoco".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Torre guaceto, sui vigili del fuoco solo diffamazioni"

LeccePrima è in caricamento