Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

"Traslochi", ma di marijuana: nel camion una tonnellata e mezzo

I finanzieri leccesi hanno fermato un uomo di Martina Franca e un albanese. Uscivano dal parco protetto di Torre Guaceto. Un breve inseguimento, poi il fermo e la scoperta che invece di mobili dentro era stipata droga in quantità

BRINDISI – Sul retro del furgone c’era una scritta: “Traslochi”. A ben vedere, non fa una piega. Di sicuro stavano traslocando qualcosa di voluminoso. Non mobili, però, ma oltre una tonnellata e mezzo di marijuana. Il trasferimento, però, non si sa verso quale meta finale, non è andato in porto. Su Marco Mastro, 40enne di Martina Franca e Sokol Nelaj, 32enne albanese, si sono fiondati come falchi i finanzieri leccesi. E i due non hanno avuto scampo.

Gli sbarchi di stupefacenti sono una sorta di emorragia inarrestabile. Appena il 2 ottobre, nel Canale d’Otranto, le vedette del Reparto operativo navale della guardia di finanza hanno bloccato tre albanesi di Valona che trasportavano 7 quintali di “erba”. Invano gli scafisti hanno provato a prendere velocità e distanziare gli inseguitori, anche gettando la droga in mare per alleggerire il gommone. Colti in flagranza prima ancora di toccare terra.

La droga sbarcata nel parco protetto

mm-2-2Questa volta, invece, la terra l’hanno toccata, i trasportatori clandestini che solcano di notte le acque salentine provenienti dal Paese delle Aquile. La droga era sicuramente sbarcata da poco. I trafficanti, fuggiti via mare. Ma il Nucleo di polizia tributaria delle "fiamme gialle" di Lecce, reparto comandato dal tenente colonnello Nicola De Santis, è riuscito a intercettare comunque il carico in strada, prima che si volatilizzasse verso chissà quale altra zona d'Italia.

ns-2Tutto è avvenuto nella notte fra domenica e lunedì, quando una pattuglia ha notato sulla litoranea di Brindisi un Fiat Iveco piuttosto grosso uscire da una stradina del Parco nazionale di Torre Guaceto. Davvero una strana visione, visto l’orario e il fatto che si tratti di una zona protetta, e uindi inaccessibile. Piuttosto, un po’ come l’oasi delle Cesine, fra Lecce e Vernole, uno dei luoghi preferiti per gli sbarchi di grossi carichi di sostanze stupefacenti e, alle volte, anche di armi e munizioni provenienti dai Balcani.

L'inseguimento dura poco: fermati in due

Non è sfuggita ai finanzieri la scritta sul retro, “Traslochi”, chiaro tentativo di eludere eventuali controlli in strada. Gli uomini a bordo, forse adocchiata a loro volta la pattuglia dei finanzieri, hann accelerato per immettersi in tutta fretta sulla strada statale 379, in direzione di Bari.

L’inseguimento è stato breve. Alla fine il camion è stato fermato. Alla guida c’era l’uomo della provincia di Taranto, l’albanese era accanto, sul sedile del passeggero. E nel vano di carico, i militari hanno trovato numerosi involucri assicurati con nastro isolante e cellophane, contenenti marijuana. Sessantatré colli in tutto, per mille e 537 chilogrammi. Uno dei carichi più ingenti degli ultimi tempi. Tutto posto sotto sequestro. I due corrieri sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Brindisi.

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