"Marmotta esplosiva" e fanno saltare via il bancomat di Torre Lapillo

Il colpo poco prima dell'alba nella marina di Porto Cesareo. Danno da quantificare. Sul posto per le indagini i carabinieri

TORRE LAPILLO - Non solo non si sono fatti influenzare dal maltempo incipiente, ma, probabilmente, hanno proprio cavalcato l’onda per mettere a segno il colpo, con la classica tecnica della “marmotta esplosiva”. Portando via un bottino in banconote in via di quantificazione (e coperto da assicurazione), ma che dovrebbe aggirarsi attorno ai 20mila euro.

Strade deserte, vento, pioggia. Forse hanno davvero sfruttato proprio la situazione per arrivare indisturbati a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo, che ovviamente era deserta, visti periodo, l’ora (le 5,30 circa) e condizioni meteo, piazzare l’ordigno e far saltare lo bancomat della Banca di credito cooperativo di Leverano.

WhatsApp Image 2019-11-12 at 12.53.58-2

Si tratta di uno sportello di via Giuseppe Palmieri, al civico 14, che non è collegato a una filiale. Dunque, una postazione autonoma che i ladri devono aver visto con una obiettivo piuttosto praticabile, senza troppi intoppi. I malviventi, così, hanno inserito il classico dispositivo esplosivo all’interno della fessura di erogazione delle banconote e hanno provocato l’esplosione che nessuno deve aver udito.

Fra l’altro, non è nemmeno scattato l’allarme ed è stato un vigilante di passaggio ad accorgersi della situazione e ad avvisare i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Campi Salentina e della stazione di Porto Cesareo. L’area è parzialmente videosorvegliata e i militari partiranno dai filmati per ricostruire quanto avvenuto e cercare di risalire ai colpevoli. A quanto pare, ad agire sarebbero stati in tre.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sommozzatore in un pozzo: all’interno i resti del piccolo Mauro?

  • Violento schianto in centro, coinvolto il musicista Nando Popu

  • Forestali, denunce a raffica. E sequestrate 98mila piantine di melograno

  • Mezzo chilo di droga, pistole e munizioni: in manette zio e nipote

  • La barca s'incaglia, i tre pescatori tornano a riva sfidando il mare gelido

  • Spaccio di droga: in 14 a processo. Tra loro l’imprenditore dei vini Gilberto Maci

Torna su
LeccePrima è in caricamento