Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Strada provinciale 359

Roghi nel nord Salento: aerei per combattere le fiamme anche nella pista

Dopo i roghi sull'Adriatico, questa volta sono andati a fuoco ettari di terreno nella zona di Torre Lapillo. Le fiamme anche nel circuito Prototipo. Sul posto vigili del fuoco, forestale e protezione civile. Diversi i passaggi dall'alto

Foto e gallery di Antonio Quarta.

PORTO CESAREO – Ieri l’inferno di fuoco lungo la litoranea adriatica: Frigole, San Cataldo, Otranto, con tanto di evacuazioni temporanee per scongiurare pericoli nel residence “Campoverde”. Oggi, scene pressappoco simili, ma esattamente sul versante opposto, quello jonico.

Un incendio, ancora una volta di vaste proporzioni, in un punto da sempre critico, ha messo nuovamente a dura prova la capacità di resistenza di tutti gli operatori scesi in campo. Ed è stato un dispiegamento imponente pure in quest’occasione, che ha previsto lì'uso di mezzi aerei: non solo alcuni Fireboss, ma anche un Canadaer dei vigili del fuoco. L’estensione era tale che non s’è potuto fare altrimenti: dominare la scena dai cieli, attingendo l’acqua direttamente dal mare e svolgere ripetuti passaggi.

Il rogo, infatti, ha divorato decine di ettari di terreno nelle campagne di una vasta area di territorio della fascia nord del leccese, fra la strada provinciale 109, che da Torre Lapillo conduce fuori provincia, verso San Pancrazio Salentino, nel brindisino, e la provinciale 359, che porta invece ad Avetrana, nel tarantino. Ed è stata soprattutto l’area tra la frazione neretina di Boncore (di fatto, un caseggiato alle porte della marina di Porto Cesareo) e l’immensa pista Prototipo, recentemente acquistata dalla casa automobilistica tedesca Porsche, ad essere colpita.

Si tratta di un anello di asfalto, un cerchio perfetto di poco più di 6 chilometri, utilizzato per testare le auto prossime alla commercializzazione. Le fiamme, sprigionatesi all’esterno, hanno raggiunto anche parti all’interno del circuito, dove cresce bassa macchia. C’era il timore soprattutto che le fiamme, qualora senza controllo, potessero interessare il deposito di carburanti. Le operazioni sono state condotte, oltre che dai vigili del fuoco, con più squadre, dal corpo forestale dello Stato e dalla protezione civile.

Agenti di polizia locale del commissariato neretino hanno operato in strada per regolare la viabilità e bloccare l’accesso nei punti in cui più alte erano le fiamme e gli uomini e mezzi dispiegati ancora all’opera. Anche l’area della Prototipo, e più in generale tutto il tratto fra Avetrana, San Pancrazio e Torre Lapillo, è fra i più colpiti, in estate, da incendi. Proprio come i costoni delle Orte, verso Otranto, e di Santa Cesarea Terme, ma anche le aree naturali delle Cesine e di Parco Rauccio, fra Vernole e Lecce.       

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