Il lockdown non scoraggia i ladri e la Lancia Y sparisce in 40 secondi

Le vittime abitano in provincia di Brindisi, lui lavora a Lecce. Un bel danno per una famiglia. Specie in tempi di coronavirus

TORRE SANTA SUSANNA – Un conto è scriverlo, sulla base di un racconto appena ascoltato, come accade il più delle volte al cronista. Un altro è vedere i ladri in azione. Fa sempre un certo effetto.

Poco meno di trenta secondi per forzare uno sportello e manomettere il quadro. A quel punto, l’auto sarebbe già pronta a partire, ma i ladri, furbescamente, per evitare che il rumore possa insospettire i padroni di casa, preferiscono farla scivolare via dal parcheggio spingendola indietro a mano, mettendo la marcia in folle, per poi instradare il veicolo e, solo a quel punto, farlo partire. Altri dieci secondi circa e si arriva così a quaranta. Sì, è questo il lasso di tempo che occorre a ladri “professionisti” per portare via un bottino formato quattro ruote. Fra i trenta e i quaranta secondi.

Video | Ecco come i ladri rubano l'auto in meno di un minuto

La vicenda arriva da Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi. Vittima, una coppia. Lei è leccese d’origine, mentre il marito per lavoro raggiunge a sua volta Lecce ogni giorno. Insomma, davvero un bel danno, per una famiglia. E una constatazione, amara, la stessa per la quale le vittime hanno voluto rendere nota la storia tramite un parente: bisogna fare attenzione, perché nemmeno il blocco totale e, di conseguenza, l’aumento dei controlli lungo le strade, sta scoraggiando del tutto i malviventi dalle loro “imprese”.

Il fatto è avvenuto giovedì sera, in via Amerigo Vespucci. Non proprio al centro del paese, ma neppure una zona isolata. Anzi, di costante passaggio. L’auto, una Lancia Y, era stata parcheggiata poco prima, verso le 20,30, di rientro dalla spesa. Alle 21, per portare verso l’esterno la spazzatura, ecco la brutta scoperta: sparita, come se si fosse smaterializzata. E per capire che fine avesse fatto la vettura, è bastato vedere la registrazione dell’impianto di videosorveglianza di cui è dotata l’abitazione, indispensabile, tanto più che la coppia non ha un garage.

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Ebbene, nel video si notano due soggetti incappucciati, evidentemente dotati di chiavi e centraline, avvicinarsi allo sportello del lato conducente. Uno dei ladri lo forza, in apparenza senza nemmeno uno sforzo eccessivo, poi s’infila nell’abitacolo, al posto di guida. Entrambi, quindi, iniziano a effettuare alcune manovre alle quali sono evidentemente avvezzi e, nel giro di trenta secondi, oplà.

A quel punto, la prima spinta indietro, in modo da avere spazio adeguato per uscire dal parcheggio, la seconda in avanti, per mettere la Lancia al centro della via, e infine accendere e ripartire. In tutto, come già detto, una quarantina di secondi. La denuncia di furto è stata presentata ieri mattina, venerdì 17 (e nessuno maligni sulla tradizione che lega questo giorno alla sfortuna) presso la stazione locale dei carabinieri.

Torre Santa Susanna, si diceva, ma potrebbe essere qualsiasi città o paese in provincia di Brindisi, Lecce o Taranto, solo per rimanere in zona. Occhi aperti, allora perché l’emergenza coronavirus solo fino a un certo punto sta funzionando anche come involontario deterrente contro le azioni criminali. Certo, è innegabile, c’è stata una decisa flessione di furti e rapine. Ma flessione, appunto, non sconfitta definitiva. Questa, rimane un’utopia.

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