Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Nardò

Torre Squillace a pezzi, appello urgente per salvarla

Nardò, dopo le abbondanti piogge di questi giorni si aggrava la situazione statica della torre costiera del '500 sottoposta a vincolo e che necessita di interventi di recupero. "Rischia di crollare"

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Piove sul patrimonio storico e architettonico del Salento. E oltre agli allagamenti ormai all'ordine del giorno, un pezzo consistente della storia autoctona rischia di sgretolarsi sotto l'effetto devastante delle copiose precipitazioni. Una situazione al limite giunge dal litorale neretino dove volontari, rappresentati culturali e ambientalisti, lanciano un nuovo accorato appello per la salvezza di Torre Squillace. Un grido di dolore e di preoccupazione racchiuso in un eloquente richiamo rivolto alla Puglia intera e agli Italiani: "Aiutateci a salvare torre Squillace!". La situazione della torre costiera del litorale ionico neretino si è ulteriormente aggravata. E rischia seriamente di compromettersi se alle richieste di intervento urgente non seguiranno, a stretto giro, azioni concrete ed immediate per salvaguardare la staticità dell'antico presidio costiero. E' quanto ribadisce anche Marcello Gaballo del circolo culturale Nardò Nostra e già Ispettore Onorario per i Monumenti del Comune di Nardò. Sua, in ordine di tempo, l'ultima segnalazione alle autorità competenti sul pericolo crollo di Torre Squillace. Segnalazione contenuta in una lettera ufficiale indirizzata al sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, al ministro dei Beni e Attività Culturali, al presidente della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Lecce, al presidente dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo, al soprintendente per i Beni architettonici ed etnoantropologici della Puglia.

Nonostante le segnalazioni locali, le proteste della affollata località turistica, si continua infatti ad assistere giorno per giorno allo sgretolamento di un quarto della sommità, che ha indebolito la struttura e che le abbondanti piogge di questi mesi hanno accentuato. Si tratta di beni comuni che meritano la garanzia di salvezza, senza stare a constatare la loro decadenza, preconizzando la prossima fine. Di seguito il testo della lettera inviata al sindaco di Nardò ed alle autorità competenti per segnalare la gravità della situazione della storica torre neretina: "Il sottoscritto Marcello Gaballo residente in Nardò alla via Duomo n°51, già Ispettore Onorario per i Monumenti del Comune di Nardò, con la presente richiama l'attenzione sul grave stato di abbandono della torre costiera Torre Squillace, ante 1570, ubicata sulla costa del comune di Nardò, a ridosso dell'antichissimo porto San Giorgio, volgarmente denominata 'Scianuri'. L'immobile in oggetto, sempre per interessamento dello scrivente, è stato sottoposto a vincolo con Decreto Ministeriale del 1986. Il prezioso monumento, del quale si allegano le note storiche ed alcune significative foto, è uno dei pochissimi esempi italiani di torre costiera 'a pianta quadrata della serie di Nardò' - catalogate dall'architetto Faglia - quindi di particolare rilevanza architettonica".


"Con la presente il sottoscritto denuncia la negligenza e l'incuria, che stanno privando il patrimonio storico ed architettonico della litoranea jonico-salentina di una delle più significative testimonianze. Si richiede pertanto urgente intervento di salvaguardia, al fine di scongiurare l'imminente crollo dell'immobile, come documentano la gravissima frattura del coronamento superiore sinistro, della cortina muraria superiore e della merlatura, oltre il dissesto della scalinata lapidea e della finestra. Le piogge abbondanti hanno disgregato la struttura in più punti, con caduta di numerosi beccatelli e di buona parte del cordolo superiore, franando in più punti e rendendo sempre più fragile il cinquecentesco presidio. Si richiede altresì ogni tutela e provvedimento allo scopo di prevenire il degrado paesaggistico del litorale e dell'area circostante, favorendo la piena fruizione turistica della zona ed incentivando la promozione turistica del luogo, in linea con le finalità e le condizioni previste dalla Convenzione di Barcellona, dalla normativa regionale, con particolare attenzione alle prescrizioni del Piano paesaggistico regionale. Il sottoscritto si riserva di diffondere con ogni mezzo e ad ogni livello la grave situazione denunciata, anche impegnandosi a raccolte di firme e petizioni tra la popolazione, pur di adeguatamente sensibilizzare l'opinione pubblica del pericolo cui si va incontro perdendo l'antico presidio che domina il litorale omonimo, del quale è nel contempo indiscusso simbolo. Si tratta di beni comuni che meritano la garanzia di salvezza, senza stare a constatare la loro decadenza, preconizzando la prossima fine". Da ricordare che Torre Squillace rientra tra le poderose torri salentine a pianta quadrata, che dall'architetto Faglia massimo studioso del sistema torriero del Regno, sono state classificate come torri "della serie di Nardò" e delle quali fanno parte anche le torri del Fiume, Santa Caterina, dell'Alto, Uluzzo, Inserraglio, Sant'Isidoro, Cesarea, Chianca, Lapillo, e Colimena. La stessa torre Squillace, insieme con quella di Santa Caterina e del Fiume, è stata vincolata dal Ministero nel 1986, grazie alle pressanti segnalazioni del circolo culturale Nardò Nostra, che se ne occupò con una mostra itinerante e con una pubblicazione.

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