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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Tra le famiglie disagiate, il caso di una pensionata al “minimo”

In uno degli appartamenti di Via Siracusa vive una donna con una pensione di circa 360 euro mensili e senza altro sostentamento. Sarà costretta a pagare all’acquedotto entro il 26 febbraio, tre bollette, per un totale di 1473 euro

LECCE - Fra le 4mila famiglie e le 10mila storie umane da poter raccontare, Vittorio Solero ne sceglie una per indicare gli aspetti della controversa vicenda delle morosità dell’acqua. In uno degli appartamenti di Via Siracusa vive una signora con una pensione, che ammonta a circa 360 euro mensili e senza altro sostentamento.

Dovrà pagare all’acquedotto entro il 26 febbraio, tre bollette: la prima di 487 euro, una rata che fa riferimento al biennio 2004/2005; la seconda di 386 euro, rata del 2005; l’ultima, quella del 2007, è di 600 euro. Il totale ammonta a 1473 euro.

“Somma – precisa Solero - che equivale, per la donna, a circa cinque mesi di pensione. Dovrà versarli in meno di un mese. Ancora non lo sa. Come pensate possa reagire?”

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