Cronaca

Traffico di sostanze dopanti, torna in libertà la 30enne di Gallipoli

Annullato dal Tribunale del Riesame il provvedimento eseguito venti giorni fa nei riguardi di Alessia Esposito, finita in carcere nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Enna

GALLIPOLI - Dopo venti giorni di carcere, è tornata in libertà Alessia Esposito, la 30enne di Gallipoli finita nel blitz, con dodici arrestati, disposto nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Enna su un traffico internazionale di sostanze dopanti.

Nelle scorse ore, il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha annullato il provvedimento del gip Luisa Maria Bruno e disposto l’immediata scarcerazione della ragazza, accogliendo così il ricorso (presentato attraverso l’avvocato difensore Angelo Ninni) che verteva sull’assenza dei gravi indizi di colpevolezza e sull’estraneità alle accuse. E le accuse sono di: utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Il collegio del Riesame (composto dal presidente Salvatore Catalano e dai giudici Tiziana Mastrojeni, relatore, e Maria Concetta Gennaro) ha inoltre rinviato gli atti alla Procura di Enna per eventuali determinazioni in merito alla competenza territoriale.

Oltre a Esposito, erano stati arrestati, nell’ambito delle stesse indagini, altri due salentini: Daniele Morello, 33enne di Alezio, e Stefano Nunziato, 34enne residente a Melissano

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