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Martedì, 28 Giugno 2022
Sparito da una settimana / Ruffano

Trafugato anche uno dei menhir di Ruffano. Si cerca un pick-up sospetto

Nella catena dei furti degli ultimi giorni si inserisce l’episodio sul quale si stanno concentrando le ricerche dei carabinieri forestali. Sradicato l’antico monolite di località Manfio. Si cercano riscontri sul mezzo segnalato nella zona. Il sindaco: “Gesto immorale. Sulle tracce degli autori”

RUFFANO - C’è la banda del buco che torna ad intrufolarsi nei meandri degli ospedali e dei distretti sanitari per tentare di portare via, di peso, le casseforti con gli incassi dei ticket. Oppure la coppia di ladruncoli che scardina gli ingressi di negozi e bar nelle zone di Lecce. E c’è anche chi, non avendo meglio da fare, pensa bene di sradicare dal terreno veri e propri simboli identitari e preistorici come il menhir di Ruffano.

Un altro caso sul quale si stanno concentrando le ricerche delle forze dell’ordine da qualche giorno è proprio quello che riguarda gli autori di un ulteriore colpo “pesante”. Ovvero quello messo a segno da ignoti che la scorsa settimana hanno trafugato uno dei due antichi menhir che si trovano in località Manfio, tra Ruffano e Casarano, nei pressi della cripta del Crocifisso. Si tratta di una zona ricca di antiche testimonianze e di affioramenti rocciosi e impreziosita dalla presenza anche dei monoliti preistorici.

Quello che è stato portato via da almeno una settimana, stando ad alcune segnalazioni, è il menhir detto “il mozzato” che deve essere stato caricato su un mezzo idoneo, viste le sue dimensioni e la relativa pesantezza del monolite roccioso. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto allontanarsi un Pick-up arancione dalla zona in cui è avvenuto il furto che ha generato molta disapprovazione tra la comunità ruffanese.       

Anche il sindaco Antonio Cavallo non ha esitato a definirlo “un gesto inqualificabile ed immorale”. Ma ha anche avuto rassicurazioni che qualcosa si è già mosso nella direzione giusta per risalire agli autori e magari per riportare quanto prima il menhir al suo posto originario.

“Le forze dell’ordine, attraverso delle telecamere, sono già sulle tracce dei responsabili. Aspettiamo fiduciosi” incalza il primo cittadino. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Ruffano e al gruppo dei carabinieri forestali di Casarano.

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