Tragedia in falegnameria, indagato il titolare dell'azienda. Presto nuovi accertamenti sul macchinario

C'è un primo importante sviluppo nell'inchiesta sulla morte di Lorenzo Solazzo, il 34enne di Salice Salentino, deceduto tragicamente ieri mattina all'interno dell'azienda "Artelegno" di Campi Salentina, trafitto dalle schegge di una lama staccatesi da una fresa. Il ppm di turno ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell'azienda campiota

Una delle ambulanze giunte ieri sul posto.

LECCE – C’è un primo importante sviluppo nell’inchiesta sulla morte di Lorenzo Solazzo, il 34enne di Salice Salentino, titolare di una ditta individuale di assistenza e riparazione tecnica ed elettronica di macchinari, deceduto tragicamente ieri mattina all’interno dell’azienda “Artelegno” di Campi Salentina, trafitto dalle schegge di una lama staccatesi da una fresa. Il pubblico ministero di turno, Massimiliano Carducci, ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell’azienda campiota, Fabio Giagnotti (che di Solazzo era molto amico). Si tratta di un atto dovuto in vista del conferimento dell’incarico al medico legale di eseguire l’autopsia e del sequestro dei machinari. Sarà con ogni probabilità un consulente, invece, a eseguire rilievi e riscontri su pantografo e fresa. 

Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal maggiore Nicola Fasciano e dal tenente Giovanni Carlo Porta, e dagli uomini dello Spesal (acronimo di Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, un settore del dipartimento di prevenzione delle Asl), che in casi come questi svolgono a tutti gli effetti funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria e conducono le indagini relative agli infortuni sul lavoro. Questi ultimi in particolare dovranno verificare se sul luogo della tragedia siano state rispettate tutte le misure di prevenzione stabilite dalla legge. I militari dell’Arma hanno svolto una lunga serie di rilevi e ascoltato varie testimonianze, in primis quella del titolare della falegnameria.

Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un tragico incidente avvenuto per una serie di coincidenze, con base di partenza, però, un possibile guasto meccanico a un macchinario appena acquistato. Solazzo, appassionato del settore, avrebbe raggiunto “Artelegno” proprio per assistere al funzionamento del pantografo, su cui era stata installata una fresa. Una volta avviato il macchinario, però, dopo pochi istanti, ecco l’imponderabile: una lama s’è spaccata e le schegge hanno superato sia una protezione di plastica, sia una rete dietro la quale sostavano i due.

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Oltrepassate le protezioni e divenute proiettili impazziti, le schegge si sono conficcate fra torace e collo di Solazzo, intaccando la vena giugulare. Il giovane tecnico s’è accasciato sul pavimento, perdendo molto sangue. Dopo i primi attimi di sgomento, sono stati chiamati i soccorsi. Il personale sanitario del 118, giunto a bordo di ambulanze, ha tentato in ogni modo di strappare la vittima da un destino assurdo. Per lui, però, non c’era più nulla da fare.

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