Cronaca

tragedia nel cantiere: muore operaio di 34 anni

Otranto: Andrea Sindaco stava lavorando alla costruzione di un grosso beauty-center in via Renis, quando è stato colpito alla base del cranio da una grossa pompa idraulica che si sarebbe spezzata

I carabinieri della stazione di Otranto nei pressi del cantiere dove è avvenuta la tragedia (foto di Mauro Bortone)

Una disgrazia, e la sventura di trovarsi nel posto sbagliato. Tutto, in pochissimi istanti: il braccio meccanico che frana, l'operaio, sotto, che non ha neanche il tempo di comprendere cosa stia avvenendo. Il fatto è successo poco dopo l'alba di questa mattina ad Otranto. L'ennesima "morte bianca". Vittima del lavoro, questa volta, un operaio del posto, Andrea Sindaco. Giovanissimo, aveva appena 33 anni. Tragedia nella tragedia, domani ne avrebbe compiuti 34, ed era già pronto a festeggiare con i famigliari, ora increduli e morsi dalla disperazione.

La dinamica che ha condotto al drammatico episodio è ancora in fase di ricostruzione, anche se i dubbi sembrano essere pochi. Sul posto, i carabinieri della stazione locale, che hanno transennato il cantiere, ma anche i vigili del fuoco ed i tecnici dello Spesal. Il fatto è avvenuto in via Renis, strada che si ricongiunge alla via per Maglie ed uno degli accessi principali al porto di Otranto. Qui, sorge un cantiere edile, con edifici ormai quasi ultimati. Si lavora alla costruzione di un grosso beauty center, nei pressi della struttura alberghiera "I Basiliani".


Sindaco, insieme ad altri colleghi, stava lavorando fin dal mattino presto, quando, improvvisamente, è stato colpito in modo fortuito da una grossa pompa idraulica posizionata su un camion, usata per spianare il cemento: un lunghissimo braccio meccanico di oltre 35 metri. A manovrarla, un altro operaio. Ma a quanto pare, si è trattata di una vera e propria disgrazia, perché il braccio si sarebbe spaccato in due, precipitando velocemente al suolo. Con ogni probabilità lo sfortunato operaio non ha potuto neanche avvedersi di quel braccio in caduta, per sfuggire alla sua morsa d'acciaio. Era voltato di spalle, ha subito una profonda frattura alla base del cranio. Impossibile ogni soccorso, nonostante i suoi colleghi della ditta "Nuova Otranto" abbiano tempestivamente chiamato il 118. Sindaco lascia la moglie e due figli piccoli, una bambina di 5 anni ed un bimbo di un anno e mezzo.

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