Cronaca

Tragedia nelle acque di Rivabella: sub 50enne muore durante un'immersione

Inutili i soccorsi per Cosimo Stifani, operaio di Neviano. Era uscito al largo con un amico per coltivare come sempre la sua passione. Il primo ad accorgersi che qualcosa non andava è stato un passante che faceva jogging. Trasportato sulla costa, i sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla

Il corpo del sub trasportato al Vito Fazzi. Sotto, i carabinieri raggiungono il posto alle spalle di una pineta.

GALLIPOLI – Quand’è stato trasportato a riva, per Cosimo Stifani, 50enne di Neviano, non c’era davvero più niente da fare. I sanitari del 118 invano hanno tentato di rianimarlo, ma il suo cuore ormai aveva smesso di battere. S’è trasformata così in una tragedia una domenica di immersioni al largo di Gallipoli. Una grande passione, quella coltivata dall’uomo, che gli è costata purtroppo molto cara. Il mare ha spezzato un’altra vita.

Nonostante la giornata non proprio promettente, con il sole seminascosto, Stifani, sposato e di mestiere operaio, aveva comunque scelto di recarsi al largo della costa. A Rivabella sono in tanti a recarsi nel fine settimana proprio per immersioni. Spesso parcheggiano nelle vicinanze, poi indossano le mute dalla spiaggia e si tuffano. Ma, come già successo a tanti prima di lui, è stato colto da un malore proprio mentre si trovava nel pieno dell'mmersione.

IMG-20150419-WA0006-2Con il 50enne c’era un amico. I due, con le loro mute, avevano raggiunto un punto a diversi metri dalla costa di Rivabella. L’uomo che l'accompagnava, a quanto pare, non si sarebbe accorto subito del dramma ormai già consumatosi.

A capire che qualcosa non andava, piuttosto, è stato un passante. Un giovane che stava facendo jogging e che ha rallentato fino a fermarsi per poi sbracciarsi, attirando l’attenzione dell’amico di Stifani, che a quel punto s’è subito prodigato per trasportarlo a riva.

Nel frattempo erano già partite le prime richieste di soccorso. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, a bordo di un’ambulanza. Gli operatori, però, non hanno potuto fare nulla per strapparlo allo sventurato destino. Stifani è deceduto intorno alle 10, presumibilmente per un arresto cardiocircolatorio.

A Rivabella, frazione del comune jonico, si sono recati anche i carabinieri della compagnia di Gallipoli. Agli uomini diretti dal capitano Michele Maselli, le verifiche di rito. Il corpo, nel frattempo, è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.  

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