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Trasportarono 62 migranti su una barca di 14 metri: 4 anni e 660mila euro di multa

E’ la nuova pena inflitta a due trentenni russi accusati dello sbarco avvenuto il 30 agosto di un anno fa sull’isolotto di Sant’Andrea di Gallipoli. Tra i passeggeri, anche undici minorenni

LECCE - Erano accusati di aver trasportato su un veliero di solo 14 metri, partito dalla Turchia,  62 cittadini di nazionalità pakistana e afghana, undici dei quali minorenni, e di averli lasciati sull’isolotto di Sant’Andrea di Gallipoli per poi darsi alla fuga.

Questa la vicenda avvenuta il 30 agosto di un anno fa, tornata al vaglio dei giudici del tribunale di Lecce, della quale rispondevano i due russi, Sergej Chernoskutov, di 31 anni, e Stepan Moiseev, di 34, che quella stessa notte furono individuati e fermati da un natante della guardia di finanza al largo della costa di Ugento.

In primo grado, per entrambi la condanna inflitta dalla prima sezione penale (composta dal presidente Stefano Sernia, a latere Alessandra Sermarini e Michele Guarini) fu di sei anni e un milione di euro a testa. Ma la sentenza è stata rivista nei giorni scorsi in Appello, dove i due uomini sono riusciti a concordare con il presidente Nicola Lariccia, la pena di quattro anni e 660mila euro.

Erano difesi dagli avvocati Stefano Stefanelli e Stefania Maggiulli,

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