Travolge e uccide con la moto 62enne mentre attraversa la strada, arrestato

E' accaduto a Torre Lapillo. La vittima stava trasportando dei rifiuti con una carriola, è stato travolto dalla moto. Inutili i soccorsi del 118

LECCE – Travolto e ucciso a pochi metri dalla sua casa al mare, mentre con una carriola trasportava alcuni rifiuti verso i cassonetti. Un destino beffardo e atroce quello che ha strappato ai suoi cari Venerio Caione, 62enne originario di Arnesano e residente a Monteroni. L’uomo si trovava nella sua abitazione estiva alla periferia di Torre Lapillo, sulla litoranea Torre Lapillo-Punta Prosciutto (la strada provinciale 340), di fronte al camping “Porto Cesareo”. Erano passate da poco le 19 di un giorno afoso d’estate, il 62enne è uscito di casa per depositare alcuni rifiuti accumulati dopo alcuni lavori di pulizia.

Tutto è accaduto in pochi terribili istanti: una macchina ha rallentato per consentire all’uomo di attraversare, in quel momento è sopraggiunta una moto a forte velocità, una Suzuki 600, che ha sorpassato l’auto e travolto la vittima. E’ stato il conducente dell’auto a prestare i primi soccorsi a Caione e a chiamare aiuto. Poco dopo sono accorsi alcuni residenti della zona. Sul posto, poco dopo, sono giunti due ambulanze e i carabinieri della stazione di Porto Cesareo e compagnia di Campi Salentina. Le condizioni del 62enne sono parse quasi subito disperate, inutili i tentativi di strapparlo alla morte, l’uomo è deceduto circa due ore dopo. L’ennesima vittima lungo le strade della località balneare, già al centro di casi analoghi e polemiche.

Il conducente della moto, Andrea Scatigna, 34enne di Porto Cesareo, è stato soccorso a sua volta. Scatigna ha riportato diverse lesioni, tra cui la più grave è la frattura delle ossa nasali, con una prognosi di 21 giorni. In ospedale i carabinieri hanno proceduto, con l’ausilio dei sanitari, a eseguire le analisi del sangue per verificare l’eventuale assunzione di alcol e droghe. Il 34enne è risultato positivo ai cannabinoidi, agli oppiacei e alla cocaina. Arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato, si trova ora ai domiciliari. Il corpo della vittima è stato trasferito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi”. Il magistrato di turno, Massimiliano Carducci, potrebbe disporre a breve l’esame autoptico.

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