Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Travolse e uccise ciclista 40enne: rinviato a giudizio

Dovrà comparire in un'aula di tribunale Roberto Cocciolo, 43enne di Arnesano, con l'accusa di omicidio colposo. Nello scontro con la sua Panda fece fare un volo di oltre 20 metri ad Alessandro Cimino

Dovrà comparire in un'aula di tribunale Roberto Cocciolo, 43enne di Arnesano, con l'accusa di omicidio colposo. A bordo della sua Fiat Panda, sulla strada statale 7 ter, che collega Guagnano con San Pancrazio Salentino, lo scorso 22 settembre 2007, investì ed uccise Alessandro Cimino, 40 anni, di San Donaci, agente della polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Taranto, travolto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta sportiva. Era uscito da casa per l'allenamento settimanale, ma sulla strada trovò la morte.

L'identificazione del ciclista fu assai complicata perché la vittima non aveva con sé alcun documento. L'impatto fu tremendo. I rilievi dei carabinieri hanno accertato come Cimino venne caricato dall'auto e proiettato sull'asfalto a circa 22 metri dal punto d'impatto. Il rinvio a giudizio è stato stabilito dal gup del Tribunale di Lecce, Nicola La riccia, su richiesta del sostituto procuratore Paola Guglielmi. Cocciolo è difeso dall'avvocato Italo Foggetti del foro di Lecce. La moglie, Lucianella Vincenti e i quattro figli, si sono costituiti parti civili.

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