Travolse e uccise con l'auto il piccolo Roberto, chiesto il giudizio immediato

Citazione diretta a giudizio per il commerciante di 39 anni che dopo il terribile incidente risultò positivo alla cocaina

LECCE – Citazione diretta a giudizio per Pierfrancesco Guglielmi, il commerciante alla guida della Mercedes Classe B che a febbraio travolse e uccise il piccolo Roberto, di appena 10 anni. Niente udienza preliminare dunque, anche se l’imputato potrà chiedere il giudizio con rito abbreviato. Nelle scorse settimane gip Antonia Martalò ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pubblico ministero Giovanni Gagliotta, e ha poi respinto l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del 39enne, l’avvocato Marco Pezzuto. Secondo il giudice sussistono le esigenze cautelari, in particolare il pericolo di reiterazione del delitto.

I fatti risalgono alla tarda mattinata di quel tragico 28 febbraio, quando il 39enne, a bordo della sua auto, viaggiava in via Papa Giovanni XXIII a Trepuzzi. La stessa strada che, purtroppo, il bambino stava attraversando. Colpito in pieno nell’urto col veicolo, il piccolo Roberto fu trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, in condizioni disperate. Quando gli operatori del 118 giunsero, infatti, il piccolo era già entrato in coma. Un quadro clinico durato 24 ore, e poi degenerato. Dopo quel tragico fatto, a seguito del quale i genitori di Roberto ebbero il coraggio di donare gli organi del proprio figlioletto, sono stati fatti accertamenti sia sul conducente, che rilievi sul luogo dell’incidente, anche attraverso una consulenza.

Gli esami tossicologici effettuati sul 39enne hanno dato da subito esito positivo, circa l’assunzione di cocaina. I rilievi sul luogo hanno invece accertato che Gugliemi viaggiava un’andatura piuttosto elevata su quella strada, almeno 110 chilometri orari, invece dei 30 previsti dalla legge.

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Il 39enne si trova agli arresti domiciliar con l’accusa di omicidio colposo aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Trepuzzi, gli stessi che hanno condotto le indagini assieme ai colleghi della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal capitano Rolando Giusti.

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