Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Travolse e uccise un ciclista con l'auto, chiuse le indagini: omicidio volontario

Andrea Taurino risponde dell’omicidio di Franco Amati e delle lesioni a Ugo Romano, investiti durante un'uscita in bicicletta

LECCE – Omicidio volontario, lesioni personali e omissione di soccorso. Sono queste le imputazioni a carico di Andrea Taurino, il 33enne accusato dell’omicidio del 67enne Franco Amati, e del tentato omicidio di Ugo Romano, 61 anni, entrambi di Lecce, avvenuti in un tragico pomeriggio di gennaio in via Monticelli a Casalabate. Il pubblico ministero Giovanni Gagliotta ha chiuso le indagini nei confronti del 33enne, detenuto nel carcere di Borgo San Nicola. Dopo la convalida dell’arresto da parte del gip Cinzia Vergine, il Riesame aveva respinto l’istanza di scarcerazione di Taurino, assistito dagli avvocati Marco Pezzuto e Antonio Savoia.

Al giudice l’indagato ha fornito la propria versione dei fatti, chiedendo scusa ai famigliari della vittima e spiegando di aver assunto dell’eroina la mattina dell’incidente. La sua, del resto, è un’esistenza contraddistinta dalla dipendenza della droga. Taurino ha negato di aver avuto una discussione con i ciclisti (come confermato dallo stesso Romano), dopo aver superato i due amici, sarebbe tornato indietro continuando a sbandare con l’auto. Sotto l’effetto della droga avrebbe perso il controllo dell’auto travolgendo Amati e Romano. L’uomo ha quindi smentito di aver volontariamente sterzato verso i due amici in bicicletta, ipotesi riferita dal superstite.

Un racconto che, dopo essere analizzato e vagliato in fase d’indagine, no ha trovato riscontro negli inquirenti. Il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, titolare del procedimento, ha affidato al medico legale Alberto Tortorella l’autopsia sul corpo della vittima. L’ingegnere Lelly Napoli, uno dei massimi esperti in materia, ha ricostruito la dinamica dell’incidente. I segni sulla parte anteriore sinistra, sull’abitacolo deformato e il parabrezza sfondato dell’auto sottolineano la violenza di un impatto frontale, dopo l’inversione di marcia come riferito dallo stesso Romano. Il 61enne, vivo per miracolo, ha subito diverse ferite ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per ricucire l’orecchio che si è staccato quasi di netto.

Taurino è stato arrestato al termine di una vera e propria caccia all’uomo condotta dai carabinieri del comando provinciale di Lecce, sotto la guida del capitano Biagio Marro. Da alcuni frammenti di auto e dalle prime testimonianze i militari hanno subito tracciato un profilo dell’auto utilizzata e del conducente. In poche ore sono riusciti a risalire all’identità del 33enne e hanno atteso che facesse ritorno nella propria abitazione in contrada Provenzani. L’uomo era la volante di una vecchia Fiat 500 intestata a un cittadino dello Sri Lanka e in uso alla madre (e poi risultata rubata). Alla vista de carabinieri ha tentato un’inutile fuga, ma è stato bloccato e condotto in caserma e poi in carcere.

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