Travolse un uomo sdraiato al centro della strada, il gip: tragica fatalità

Il procedimento nei confronti dell'autista, cittadino albanese residente nel Salento, è stato archiviato dopo una lunga battaglia legale

LECCE – Una strano incrocio di destini in una strana storia. E’ il 22 ottobre 2013 e sono passate da poco le 19 quando B.O., 50enne di origine albanese da tempo residente nel Salento, sta percorrendo la strada provinciale 75, che da Cerignola conduce a Foggia, alla guida di un autoarticolato di proprietà della ditta Sit srl di Cutrofiano. Un giorno apparentemente come tanti, scandito da chilometri e viaggi, consegne e ritorni, fino a quando succede qualcosa di inaspettato. L’autista trova un uomo sdraiato sull’asfalto, con la testa versa il ciglio della strada e i piedi verso il centro della carreggiata.

Il 50enne sterza bruscamente verso sinistra, evitando con la motrice il corpo, ma per evitare di finire fuori strada è costretto a controsterzare, colpendo l’uomo con la parte posteriore del mezzo. I soccorsi, seppur tempestivi, si rivelano inutili. La vittima, un cittadino romeno, muore durante il trasporto in ospedale. I successivi accertamenti medico legali stabiliscono che la vittima ha un tasso alcolemico altissimo, pari a 1,66. Al momento dell’incidente era praticamente privo di conoscenza.

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Per l’autista albanese, assistito dall’avvocato Stefano Stefanelli, inizia un lungo calvario. Il pubblico ministero titolare del procedimento chiede l’archiviazione per quattro volte, trovando l’opposizione dei parenti della vittima. Le prime tre volte il gip dispone delle integrazioni istruttorie: prima per accertare la dinamica, poi la velocità, poi la capacità di illuminazione dei fari anabbaglianti e solo la quarta volta, nonostante l'ennesima opposizione dei legali della parte offesa, accogliendo in pieno la tesi dell’avvocato dell’indagato, dispone l'archiviazione. 

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