Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Travolto da pesante blocco, muore un imprenditore edile

Giovanni Colitti, 53enne di Ugento, è spirato all'alba per un'assurda tragedia, in via Acquarelli. Un blocco di cemento ne ha travolti altri, lui è rimasto sotto all'ultimo. Sul posto i carabinieri

MORTO_UGENTO

UGENTO - Un'altra vita spezzata sul lavoro. L'ennesima "morte bianca" che colpisce il Salento. Ancora una volta, all'interno di un cantiere, in cui erano all'opera, fin dalle prime ore dell'alba, alcuni operai. Teatro della vicenda, via Acquarelli, a Ugento. La vittima, il titolare di una ditta individuale. Si chiamava Giovanni Colitti. Aveva 53 anni. Ed era un imprenditore edile molto conosciuto, nel circondario. Per lui, purtroppo, sembra davvero che non ci sia stato nulla da fare.

Una morte sconvolgente e pressoché istantanea, la sua. L'uomo è rimasto schiacciato sotto un pesante blocco di cemento. Il dramma s'è consumato intorno alle 6 del mattino. Colitti e altri quattro operai, a quell'ora, erano già al lavoro. Con tutte le attrezzature del caso, stavano costruendo alcune lastre di cemento che, una volta assemblate, sarebbero poi state utilizzate per erigere i muri di cinta delle ville.

Nel piazzale in cui erano all'opera, c'erano però anche quattro blocchi, alti circa 1 metro e mezzo ciascuno, per 2 di larghezza. Posizionati uno accanto all'altro. Non erano ancorati al terreno e, per motivi ancora da accertare - forse proprio durante la lavorazione -, il primo ha iniziato a oscillare, per poi coricarsi su un fianco e travolgere il blocco vicino. E così, via via, in un vero e proprio effetto domino. Dall'esito sconvolgente.


Colitti era piegato, in quel momento, intento in un'altra operazione, e non è riuscito a scansarsi. Forse s'è avveduto solo all'ultimo istante di quanto stesse avvenendo alle sue spalle. Rimasto travolto, è spirato in pochi istanti. Gli altri operai hanno chiamato subito i soccorsi. Sul posto, i sanitari del 118, che non hanno però potuto aiutare l'uomo in alcun modo, i carabinieri della stazione locale e gli ispettori dello Spesal. Ai quali, in particolare, è demandato il compito di verificare l'applicazione delle norme di sicurezza. L'inchiesta è coordinata dal pubblico ministero di turno, Alessio Coccioli.

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