Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Tre bandiere blu al Salento, ma resta esclusa Castro

Rientra Otranto, conferme per Melendugno e Salve: sono le tre località che si assicurano la bandiera blu nel Salento, a fronte delle otto per la Puglia. Ma sorprende l'esclusione di Castro

LECCE - Otranto, Melendugno, Salve sono gli avamposti del mare pulito salentino: sono le tre località marittime, infatti, ad essersi aggiudicate per l'anno 2011 nel Salento la bandiera blu. In tutta Italia, invece, il numero delle spiagge di qualità sale a 233, per un totale di 125 comuni coinvolti. Come ogni anno, la graduatoria ha il compito di rappresentare una mappa delle migliori coste italiane, con le acque pulite e i servizi più efficienti nell'ottica del rispetto dell'ambiente.

Il riconoscimento esiste dal 1987, viene assegnato in 41 diverse nazioni, con la partecipazione del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e con quella dell'organizzazione mondiale del turismo. Lo scudetto italiano anche quest'anno va alla Liguria, con ben 17 località premiate con la bandiera blu. Seguono le Marche e la Toscana con 16 bandiere blu, l'Abruzzo con 14 (una più dello scorso anno), la Campania con 12, l'Emilia Romagna con 9 (una in più dello scorso anno).

La Puglia segue l'Emilia Romagna a quota 8, con ben due bandiere blu in meno. A ruota, il Veneto e la Sicilia con 6, la Calabria con 5 e il Lazio a 4. La Sardegna ha ottenuto la bandiera per tutte e cinque le località candidate. Friuli Venezia Giulia e Piemonte riconfermano le due dell'anno scorso, Molise e Basilicata si aggiudicano una bandiera a testa. Tra le new entry del 2011, c'è la pugliese Fasano, mentre Otranto rientra dopo l'esclusione dello scorso anno: esce dalla classifica, e si apre un piccolo caso, Castro Marina.


Tra i commenti a questo responso, arriva quello soddisfatto del primo cittadino di Otranto, Luciano Cariddi, che festeggia il "felice ritorno" della perla del Salento nella speciale graduatoria, vista l'assenza dovuta alla gestione della raccolta differenziata: "Finalmente - ammette -, con le politiche messe in atto, abbiamo raggiunto buoni livelli di raccolta differenziata e ci siamo potuti candidare. Riceviamo, dunque, questo riconoscimento come attestazione per il buon lavoro che l'amministrazione comunale sta continuando a realizzare. Sono diversi ormai i riconoscimenti che la città si vede assegnati: Cinque Vele, Sito Messaggero di Pace dell'Unesco e i Borghi più belli d'Italia. Tutte attestazioni che fanno di Otranto una delle località più apprezzate della Puglia e dell'Italia".

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