Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

"Tre bombe nella banca". Panico per un falso allarme

La telefonata è giunta in mattinata presso la sede del Banco di Napoli, in piazza Mazzini. Evacuato lo stabile, di tre piani. Sul posto polizia e l'artificiere dei carabinieri per le ispezioni di rito

LECCE - La segnalazione, arrivata in mattinata, parlava chiaro: tre bombe piazzate all'interno del Banco di Napoli, in piazza Mazzini, pieno centro commerciale della città, in un giorno di passeggio e acquisti, nonostante avvisaglie di pioggia, per i saldi appena iniziati. Il panico non è mancato, ma è stato contenuto. La banca, però, è stata chiusa e sono iniziati gli accertamenti di rito. E' stato un giorno prefestivo funestato da un falso allarme, ideato chissà da chi e per quale motivo (forse non ce n'è neanche uno reale) quello di oggi, per i dipendenti della filiale, e per le numerose attività commerciali vicine.

Secondo le prime ricostruzioni, una donna, intorno alle 9,30 ha chiamato direttamente il centralino della filiale di piazza Mazzini, avvisando della presenza di tre ordigni piazzati all'interno della banca e indicando anche l'orario dell'esplosione: mezzogiorno. Il direttore della filiale, a quel punto, ha immediatamente composto il 113, facendo nel frattempo evacuare l'edificio, che sorge su tre piani (uffici e direzione al primo, sportelli al pian terreno, caveau nel seminterrato). Sul posto sono arrivate le volanti della polizia, ed è stato richiesto l'intervento dell'artificiere dei carabinieri. L'area è stata transennata, i tre piani sono stati perlustrati a cima a fondo, ma delle bombe, come presumibile, nessuna traccia. Intorno si sono formati capannelli di curiosi e non pochi disagi hanno dovuto subire i clienti con scadenze urgenti.

Gli accertamenti sono comunque stati approfonditi fino alla tarda mattinata, per maggiore sicurezza, anche con l'ausilio dei cani, dato che vi erano da perlustrare varie intercapedini e sondare in mezzo a decine di pacchi. Per il Banco di Napoli di Lecce, si tratta del primo caso di questo genere. A Lecce, di recente, episodi di falsi allarme si erano registrati il 9 luglio del 2009, presso Ecotekne, e prima ancora, il 12 giugno 2009, quando una voce segnalò la presenza (anche in questo caso infondata) sui binari della stazione di Lecce. A febbraio dello scorso anno, un allarme bomba destò apprensione in Tribunale.

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