Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Tre colpi di pistola sul ristorante: ritorna la paura

Ignoti la scorsa notte hanno preso di mira la trattoria La Riserva di via Leuca. Sul posto questa mattina la squadra mobile, che ha trovato tre ogive. Non si conoscono i motivi dell'attentato

LECCE - Di bombe, incendi e pistolettate s'era persa traccia, negli ultimi tempi. Ma dopo una parentesi di relativa tranquillità, si riaffaccia a Lecce la paura per un gesto intimidatorio ancora avvolto dal mistero sui motivi che l'hanno scatenato. Ignoti, la notte scorsa, hanno fatto fuoco con una pistola contro la vetrata della trattoria "La Riserva", che sorge in via Leuca, quasi a cavallo della sezione urbana oltrepassata la quale il territorio comunale del capoluogo si fonde con quello di Cavallino, con l'inizio del rione Castromediano.

I colpi - tre in tutto - sono stati sparati probabilmente da distanza ravvicinata -, indirizzati verso la porta d'ingresso. Uno, in particolare, ha provocato un grosso foro nella vetrata. Era da un po' di tempo, come si diceva, che fra Lecce e hinterland non si aveva notizia di episodi analoghi. Sul finire dell'estate, alcuni ordigni piazzata fra vetrata e saracinesca di un bar del rione Salesiani e - quest'ultimo particolarmente potente - a un magazzino di articoli sportivi a San Pio, preceduti da colpi di fucile e pistolettate ad un autosalone di Surbo e ad un negozio di moto, sempre nel rione leccese di San Pio, nonché da altri ordini davanti a case di prostitute, nel centro storico, ed ad una palestra di via Pitagora. Tutti fatti sui quali le indagini non hanno condotto, al momento, a una risoluzione, anche perché non è mai stato chiarito se vi fosse un legame.


Sul posto, questa mattina, si sono recati gli agenti della squadra mobile di Lecce e della scientifica per i primi rilievi. Tre sono le ogive rinvenute. Il proprietario, Carmelo Bascià, di Cavallino, attivo da tempo nel campo della ristorazione, è stato interrogato per cercare di avere il quadro della situazione e capire se il tutto sia riconducibile ad una matrice estorsiva. Ma al momento non vi sono novità di rilievo. Già nel luglio scorso, comunque, davanti alla porta d'ingresso, fu trovato un ordigno di basso potenziale, piazzato sempre davanti all'ingresso. Non ci sono testimoni oculari delle pistolettate, quindi non è semplice stabilire a che ora esattamente sia avvenuto il fatto, né se gli ignoti fossero a bordo di un'auto o di una moto. Tanto più che i residenti in zona pare non abbiano udito nulla, se è vero che è stato lo stesso Bascià ad accorgersi del fatto, questa mattina, intorno alle 10. La polizia sta ora vedendo se in zona esistono telecamere a circuito chiuso che possano aver ripreso qualcosa.

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