Nuovo raid della banda del buco: bottino ingente fra tabacchi e "gratta e vinci"

E' successo al bar annesso all'area di servizio Q8 di Trepuzzi sulla statale 613 nella notte fra venerdì e sabato. Portato via anche l'hard disk con le immagini di videosorveglianza

Foto di repertorio.

TREPUZZI – Foro nella parete sul retro e via con un bottino cospicuo, composto in particolare di stecche di sigarette e biglietti delle lotterie istantanee. Banda del buco, atto terzo, con scenario per l’azione, questa volta, il bar annesso all’area di servizio Q8* sulla strada statale 613 che collega Lecce a Brindisi. Il furto con questa tecnica, come detto almeno il terzo negli ultimi giorni (altri due si sono verificati fra Cavallino e la stessa Trepuzzi), è stato consumato nella notte fra venerdì e sabato. Le indagini sono in mano ai carabinieri.   

I ladri devono aver studiato con una certa meticolosità l’obiettivo, arrivando all’appuntamento ben attrezzati di arnesi non solo per perforare la parete, ma anche per mettere al tappeto il sistema di videosorveglianza. E, chiaramente, dotati anche di veicoli capienti per caricare la merce. Ben poco si sa della banda, però, da quanti elementi fosse composta, visto che sono stati recisi i sistemi d’allarme ed è stato anche rintracciato e sottratto l'hard disk con le immagini. Si può, però, provare a formulare un'ipotesi su come abbiano agito.

Arrivati sul luogo nel cuore della notte, lungo la strada statale 613, senz’altro avranno indossato anche cappucci o passamontagna e, fattisi largo attraverso un foro nella parete, dalla parte retrostante, hanno fatto incetta di merce, per poi fuggire e nascondere o dividersi la refurtiva in qualche zona nascosta da occhi indiscreti, una volta allontanatisi in fretta e in furia ed essere usciti da qualche svincolo. Sul posto, una volta scoperto il furto, sono intervenuti i carabinieri del Norm di Campi Salentina e della stazione locale.  

Furti analoghi sono prepotentemente tornati alla ribalta, nel momento stesso in cui gli italiani hanno riacquistato maggior libertà di circolazione, nella cosiddetta "fase due" dell'emergenza coronavirus. In pochi giorni, si ricordano quello al bar nell’area Tamoil di Cavallino e quello sostanzialmente sfumato, per l’arrivo della vigilanza, in un’azienda agricola di Trepuzzi, sulla provinciale per Squinzano. Una zona, questa, dove si sono verificati anche casi più gravi, come il tentativo di rapina a mano armata ai danni di alcuni cittadini britannici che risiedono in un casolare di campagna.  

* Era stato erroneamente riportato come luogo di furto l'impianto di via Kennedy, in realtà è quello della superstrada.

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