Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

"Pagate i debiti". Ore di terrore per due fratelli: picchiati e minacciati di morte

La squadra mobile di Lecce è a caccia della banda che avrebbe pestato senza pietà due giovani marocchini residenti fra Trepuzzi e Squinzano, dando loro una sorta di ultimatum. Sequestrati, minacciati anche con armi dal pomeriggio fino a notte. I due ricoverati all'ospedale "Vito Fazzi"

TREPUZZI – Una notte di terrore che non dimenticheranno mai più. Due giovani marocchini naturalizzati italiani, residenti fra Trepuzzi e Squinzano, poco meno che trentenni, hanno denunciato di essere rimasti in balia di alcuni individui, una vera e propria banda, per interminabili ore.

Una vicenda raccapricciante, di intimidazioni psicologiche seguite da violenze fisiche, iniziata di pomeriggio e terminata a notte fonda. Una storia che sembra strappata dal copione di un film pulp.  

I due sarebbero stati minacciati e pestati senza pietà, e tutto per un debito che non sarebbe stato onorato. Volevano i soldi, quei personaggi, hanno spiegato agli investigatori della squadra mobile di Lecce. E non avrebbero usato mezzi termini per far capire che se non fossero entrati in possesso della somma, dalle botte pesanti già ricevute si sarebbe passati a vie senza ritorno. Insomma, sarebbe stato lanciato un vero ultimatum. Anche perché sembra che le armi, utili a sottolineare il concetto, non mancassero. 

Per far capire che non scherzavano, infatti, nelle interminabili sevizie avrebbero usato un coltello, per infliggere piccoli tagli, e persino una pistola, che sarebbe stata puntata alla testa di uno di loro. Un incubo ad occhi aperti per il quale gli investigatori della squadra mobile di Lecce, diretti dal vicequestore aggiunto Sabrina Manzone, sono al lavoro fin dalla mezzanotte di ieri, quando i due sono arrivati decisamente malconci e ancora sotto choc presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

E’ lì che la vicenda è passata inevitabilmente, stante l’estrema gravità dei fatti, oltre che dai sanitari che li hanno visitati, anche dall’ispettore del posto fisso di polizia.   

L’esatta successione dei fatti non è del tutto chiara. L’indagine è in via di svolgimento e forse già nelle prossime ore vi potrebbe essere una svolta.   Sembra che uno dei due fratelli si sia ritrovato alcuni di questi individui in casa, nel pomeriggio di ieri. L’avrebbero trascinato al di fuori, sotto gli occhi della famiglia, infilato in un’auto e condotto nell’abitazione di una persona. 

Qui sarebbe stato tartassato e messo alle strette, per sapere dove fosse il fratello, che evidentemente non stavano riuscendo a rintracciare. Salvo poi farlo in ogni caso, perché a un certo punto il giovane sarebbe stato rimesso in auto e trasportato in una zona di campagna, dove avrebbe notato il fratello, a sua volta malridotto per le percosse subite. Nel frattempo, erano trascorse diverse ore e si era ormai fatto buio.  Lì sono stati abbandonati, con l'ammonimento che presto si sarebbero rifatti vivi.

L’arrivo in ospedale dei due ha poi avuto come conseguenza l’avvio di un’indagine per la quale gli investigatori della polizia hanno dislocato le forze in massa, perlustrando l’area fra Squinzano e Trepuzzi, nei punti che potrebbero essere stati interessati dagli avvenimenti. La caccia è durata tutta la notte, con sopralluoghi e perquisizioni. Al momento è ancora aperta, ma forse davvero per poco.

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