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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca Tricase

Violenta lite in famiglia, madre chiama il 112 e il figlio rifila calcio in faccia a un militare

La nonna, addirittura, ha riportato una distorsione a un braccio. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri a Tricase. In carcere è finito un 29enne, dopo una situazione particolarmente concitata

TRICASE – Violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni personali. Sono i reati contestati a un giovane di Tricase, di 29 anni, finito in carcere dopo un intervento dei carabinieri dell’aliquota radiomobile di Tricase, con i colleghi della stazione di Gagliano del Capo in supporto.

Tutto è avvenuto a margine di un’accesa di un’accesa discussione, per futili motivi, fra le pareti domestiche. Discussione che sarebbe degenerata al punto tale da provocare una distorsione a un braccio alla nonna, che quindi sarebbe stata assalita fisicamente. È stata la madre del ragazzo, a sua volta aggredita verbalmente, a richiedere l’intervento dei carabinieri.

Quando i militari sono arrivati sul posto, il giovane era ancora in casa. Vano il tentativo di calmarlo: non tollerando l’intervento dei militari, ha finito per scagliarsi contro uno di loro, colpendolo con un calcio al volto, con tale violenza che il malcapitato è finito in ospedale, con una prognosi di oltre venti giorni. Necessario è stato quindi chiamare anche rinforzo per bloccare l’esagitato che, una volta condotto in caserma e sentito il pubblico ministero di turno, è stato condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce.

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