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Giro di vite sui furti nei negozi del centro di Tricase, ci sono due indagati

Denunciati un 26enne e un 22enne del posto per i colpi in un paio di esercizi. E le indagini sugli episodi sono ancora in corso

TRICASE – Non s’è fatta attendere la risposta dei carabinieri della Compagnia di Tricase. I furti notturni, nella cittadina del basso Salento, si segnalano fin dal dicembre scorso, quando diversi commercianti, riuniti, scrissero anche una lettera aperta alle autorità. E i militari erano già da tempo al lavoro, avendo peraltro maturato sospetti su alcuni personaggi in particolare.

A gennaio, peraltro, c’era stato anche un arreso, a Tricase Porto, di un senza fissa dimora colto in flagranza a rubare nella Taverna del Porto. Ma era parso un fatto episodico, con ogni probabilità slegato dai colpi seriali negli esercizi commerciali del grosso centro del Capo di Leuca. La riprova nel fatto che, poco dopo, si sono verificati nuovi furti.

Il giro di vite si avuto dopo alcuni fra gli episodi più recenti, dei quali si è discusso anche nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, in Prefettura. E nelle ultime ore i carabinieri dell’Aliquota operativa di Tricase, dopo una serie di indagini, sono risaliti a L.G., 26enne e R.G.F., 22enne, entrambi del posto. Data l’assenza di flagranza, i due sono stati denunciati a piede libero e quindi rilasciati. Almeno per ora. Nulla osta che si possa richiedere una misura cautelare. Anche perché le indagini non sono certo terminate e bisogna verificare che non vi sia il loro zampino in più casi di quanti ne siano stati al momento attribuiti.   

Di sicuro, per ora sono stati ritenuti responsabili dei furti avvenuti il 18 marzo 2021 presso il negozio di vendita di surgelati Shop Service e il 20 marzo nel bar Café Racer. In entrambi i casi, dopo aver forzato le porte d’ingresso, avrebbero sottratto i soldi contenuti nei registratori di cassa. Poco, per la verità: nel primo esercizio appena 15 euro, nel secondo 50. Perquisizioni nelle loro abitazioni hanno portato a ritrovare indumenti e accessori indossati durante le incursioni, come notato da alcune videocamere, e per questo sequestrati.

Da menzionare che il 21 marzo, giusto per citare altri episodi immediatamente successivi ai fatti dei quali rispondono i due, si sono verificati furti anche nel negozio d’abbigliamento Piazza Italia e nel Bar Martinucci, con bottini, rispettivamente, di 10 e 200 euro. Situazioni, queste, sulle quali le indagini sono ancora aperte e sicuramente l'intenzione è di mettere un punto fermo sulla questione. Anche perché, quella dei furti nelle attività commerciali, è una piaga che s'insinua in questo momento nella pandemia, che già colpisce duramente il commercio. E, il più delle volte, per rubare pochi spiccioli, si provocano danni alle infrastrutture che possono arrivare anche a qualche migliaio di euro. 

Scorrano, denunce per reddito di cittadinanza

Cambiando argomento, a Scorrano, intanto, i carabinieri della stazione locale, dopo accertamenti svolti con i militari del Nil di Lecce, hanno denunciato V.G., 53enne pregiudicato e D.C.A., 49enne. Entrambi percettori del reddito di cittadinanza, avrebbero omesso di comunicare all’Inps il fatto di aver trascorso un periodo alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari che avrebbe determinato la sospensione del beneficio.

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