Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Condannato ex allenatore di calcio: filmava e molestava i ragazzini

Vincenzo Alfarano, 54enne, dovrà scontare sette anni e sei mesi di reclusione. Oggi la sentenza. Fu arrestato con l'accusa di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e pornografia minorile, atti persecutori e molestie

LECCE – Dovrà scontare una condanna a sette anni e sei mesi di reclusione Vincenzo Alfarano, il 54enne di Tricase arrestato dai carabinieri (guidati dal capitano Andrea Bettini) nell'ottobre dello scorso anno, su ordinanza di custodia cautelare, con l'accusa di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e pornografia minorile, atti persecutori e molestie.

Il 54enne, assistito dall'avvocato Tony Indino, aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, che si è celebrato oggi. La sentenza è stata emessa dal gup Carlo Cazzella, mentre la pubblica accusa era rappresenta dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, che aveva chiesto una condanna a otto anni. L’imputato è stato anche condannato a risarcire le tre parti civili con 20mila euro ciascuna. La posizione di un altro imputato, un carabiniere di Tricase accusato di omessa denuncia per non aver denunciato il 54enne, è stata stralciata e sarà discussa nelle prossime settimane.

Le indagini sono iniziate poco prima dell'estate del 2011 quando il genitore di un ragazzo minore si presentò in caserma denunciando ai militari di aver rinvenuto nel telefono cellulare del figlio un sms dal contenuto inequivocabilmente sessuale. L'utenza da cui era arrivato il messaggio era quella di Alfarano, conosciuto con il soprannome di "presidente", poiché rivestiva tale carica in una società sportiva che avviava alla pallamano ed al calcetto molti ragazzini di Tricase.

VINCENZO_ALFARANO__-3Dai primi accertamenti svolti è emerso che, in effetti, l'uomo aveva inviato numerosi sms al minore il cui contenuto faceva esplicitamente riferimento a rapporti sessuali. L'inchiesta ha permesso di stabilire che messaggi dello stesso identico tenore li ricevevano altri tre minorenni di Tricase due dei quali fratelli. In tutti i messaggi, l'uomo faceva riferimento a rapporti sessuali già intercorsi e invitava i minori ad ulteriori incontri. Spesso l'uomo avrebbe scattato foto ai ragazzini nudi e girato dei brevi filmati nei quali immortalava i propri "partner".

Dalle indagini è emerso, inoltre, che in diverse occasioni l'uomo avrebbe offerto denaro e altri regali per ottenere le prestazioni dei ragazzini, ai quali avrebbe imposto il silenzio con minacce che andavano dal riferire ai genitori i brutti voti presi a scuola, o di infangarne la reputazione diffondendo la voce che erano omosessuali, poiché avevano avuto rapporti sessuali con lui.

In un caso l'arrestato avrebbe costretto un minore a tacere: in caso contrario avrebbe inviato un imprecisato parente, militare della guardia di finanza, a far chiudere l'esercizio commerciale del padre del ragazzo. Dopo l'arresto, la moglie del 54enne ha consegnato una nuova sim-card agli inquirenti. Dalle risultanze della perizia, disposta dal pubblico ministero titolare del procedimento, Carmen Ruggiero, sono emersi nuove elementi probatori a carico dell'ex allenatore.

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