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Fiamme sul crinale, abitazioni evacuate e lanci d'acqua con i Canadair

Il vasto incendio in una zona impervia nei pressi della Torre del Sasso, a due passi da Tricase Porto. Il fumo ha invaso alcune case, costringendo i residenti per prudenza a uscire

TRICASE – Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio in una zona impervia fra la marina di Andrano e Tricase Porto, con le fiamme che in breve si sono fatte largo fra l’erba secca, divorando ettari di area sul crinale sotto il quale scorre la strada provinciale 358, la litoranea che conduce verso Santa Maria di Leuca. 

I venti da nord, con raffiche fino quasi a 19 nodi, hanno contribuito alla rapida diffusione del rogo, mettendo a dura prova diverse squadre di vigili del fuoco del distaccamento e locale e, in supporto, da Lecce, nelle operazioni di contenimento del fronte impetuoso, che ha divorato almeno una ventina di ettari di vegetazione. Ma il problema principale, in questo caso, è derivato proprio alla morfologia dell’area.

L’incendio, infatti, si è sviluppato in una zona caratterizzata da diversi punti molti difficili, se non impossibili da raggiungere con le autobotti – in un tratto compreso all’incirca fra l’area boschiva nei pressi del grosso scoglio noto come l’Isola di Tricase e la storica Torre del Sasso -, ragion per cui sono stati inviati due Canadair per effettuare lanci di acqua prelevata dal mare. Non solo. Il mare, oggi tutt'altro che calmo su quel versante, ha reso difficile anche la raccolta, per cui i mezzi aerei sono stati costretti a spostarsi fino all'area dei Laghi Alimini, a Otranto.

Video | Gli aerei sul posto per spegnere il rogo

Nella zona colpita dalle fiamme, peraltro, vi sono diverse abitazioni, perlopiù residenze utilizzate d’estate, che sono state invase dal fumo sprigionatosi, con colonne visibili in cielo a chilometri di distanza, e che per precauzione sono state evacuate. Attorno alle 16, comunque, il rogo è stato circoscritto. 

In questi giorni sono innumerevoli gli incendi scoppiati nel Salento, alcuni dei quali di dimensioni ragguardevoli, come quello che appena due giorni addietro ha tenuto impegnato a lungo i vigili del fuoco nella zona panoramica di Otranto, nei pressi della baia delle Orte. Eventi che, purtroppo, si susseguono puntuali ogni anno, nei mesi estivi, provocando danni e, in qualche caso, situazioni di panico, quando le fiamme arrivano a lambire le abitazioni.     

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