In tre assaltano la Mps, uno aveva il volto scoperto: in fuga con il bottino

E' stato proprio il malvivente che ha agito senza camuffarsi ad eseguire materialmente il colpo a Tricase, in via Stella d'Italia. I due complici, uno dei quali armato di fucile, hanno fatto da scudo. Sul posto, per le indagini, i carabinieri della compagnia locale. Bottino da quantificare

La Monte dei Paschi di Tricase, in via Stella d'Italia.

TRICASE – Hanno agito in tre, prendendo di mira una delle due filiali della Monte dei Paschi di Siena di Tricase, quella di via Stella d'Italia, nel pieno centro del comune. Uno di loro, però, aveva il volto scoperto. Fatto piuttosto singolare, ma probabilmente l'unico modo per entrare e avvicinarsi alla cassa senza dare nell'occhio. 

E’ la notizia nella notizia, in una vicenda che si segnala anche e soprattutto perché, in provincia di Lecce, le rapine in banca non sono più all’ordine del giorno come un tempo. Al punto tale che l’ultimo episodio prima di oggi risale al novembre scorso, ed è stato particolarmente eclatante, come ben si ricorderà: i malviventi fuggirono quel giorno con 300mila euro dall’Unicredit di Casarano.

Prima di allora bisogna andare ancora più indietro nel tempo, addirittura a un anno fa: erano i primi di marzo del 2013, i rapinatori sbucarono da un foro praticato di notte, e sempre in una sede Mps, ma in quel caso di Surbo. Scapparono con 50mila euro.

L’assalto di oggi è avvenuto in un momento in cui le vie di Tricase erano ancora semideserte. Meno clamoroso nei metodi e forse anche nel bottino (in via di quantificazione, ma che non dovrebbe superare i 5mila euro), ma pur efficace. 

Primo pomeriggio, ore 14,30 circa, al momento della riapertura delle attività in banca. Il piano studiato, piuttosto semplice. Prima ha fatto ingresso l’uomo con il volto scoperto, con ogni probabilità un incensurato e non residente nella zona, quindi incurante di farsi immortalare dalle videocamere di sorveglianza. 

Poi, solo in un secondo momento, i dipendenti della filiale si sono accorti della presenza di altri due individui, che si sono accostati alle porte, ma sono rimasti all'esterno. E questa volta ben camuffati, con passamontagna. Uno dei due era armato di fucile. Il compito dell’uomo con il volto scoperto (il quale sembra impugnasse un taglierino) era dunque quello di eseguire materialmente la rapina, fingendosi in prima battuta un cliente e riuscendo così a saltare i sistemi di sicurezza. 

Nessuno, però, sembra che sia riuscito a scorgere esattamente con quale mezzo i malviventi siano arrivati sul posto. I tre, infatti, si sono dileguati a piedi ed è quindi facile presumere che avessero un’autovettura nelle vicinanze. Sul posto, per le indagini, si sono diretti i carabinieri della compagnia locale, che hanno subito avviato le indagini visionando proprio i nastri del sistema interno di videosorveglianza. 

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