Un 76enne accusato di aver ucciso un gatto sbattendolo contro un muro

Citato davanti al tribunale monocratico, accolta l'istanza per il rito abbreviato. I fatti avvenuti a Tricase due anni addietro

Foto di repertorio.

LECCE – È accusato di aver ammazzato un gatto senza alcun motivo, in maniera peraltro particolarmente brutale: sbattendolo più volte contro un muro. E ora, G.M., un uomo di 76 anni di Tricase, dovrà essere giudicato con il rito abbreviato per il reato di uccisione di animali. Il fatto risale al 3 novembre del 2018 e l’indagine che ha portato alla citazione dell’uomo è nata dopo denuncia della donna che accudiva quel micetto, con altri animali, una 57enne, anche lei di Tricase.

Il fascicolo è in mano al pubblico ministero Maria Consolata Moschettini. Nell’udienza odierna sostituita davanti al giudice Silvia Saracino (seconda sezione del tribunale monocratico), è stata richiesta e accolta l’istanza della difesa per il rito abbreviato, con udienza rinviata al prossimo febbraio.

Stando a quanto ricostruito, il 76enne, per motivi non del tutto chiari, avrebbe prelevato il gatto direttamente dall’abitazione della donna, portandolo poi in un immobile disabitato confinante– in una zona della marina, Tricase Porto – per qui percuoterlo ripetutamene contro una parete, provocandone in breve l’inevitabile decesso. La donna si è costituita parte civile con gli avvocati Antonio Giovanni Mastria e Federico Martella.  

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