Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Triglie troppo piccole e polpi senza etichetta, multe in due pescherie

I controlli di polizia locale e guardia costiera in tre esercizi commerciali. In due casi accertate alcune inadempienze alle norme

LECCE – Dalle misure inferiori rispetto a quelle consentite, fino all’assenza di etichettature. Sono fra le irregolarità riscontrate dagli agenti di polizia locale di Lecce (sezione polizia amministrativa) e dalla guardia costiera dell’ufficio locale marittimo di San Cataldo, che stanno svolgendo sempre più spesso controlli insieme su più fronti. E questa volta è toccato ad alcune pescherie del capoluogo.

Le ispezioni si sono svolte ieri, proprio per verificare il rispetto delle norme che disciplinano la pesca e la vendita di prodotti ittici. Tre sono stati gli esercizi commerciali nei quali hanno fatto accesso agenti e militari, in Via Taranto, nel rione Salesiani e in zona Santa Rosa. Tutto regolare nel caso di un sopralluogo, mentre le sanzioni amministrative e i sequestri sono scattati negli altri due casi.

Duemila euro di multa, dunque, sono stati contestati al titolare di una pescheria per aver posto in vendita prodotti ittici di misura inferiore al minimo consentito. In questo caso, 2 chilogrammi di triglie della taglia di 5-6 centimetri, quando le norme (nello specifico, la legge regionale 154/2016) prevedono una misura minima di 11 centimetri. Questo, per consentire agli individui della specie di riprodursi almeno una volta prima di essere pescati.

In un'altra pescheria, invece, gli agenti della polizia amministrativa e gli uomini della guardia costiera hanno effettuato una sanzione di mille e 167 euro. Polpi, cefali, latterini, calamari e tonno erano privi delle informazioni obbligatorie riguardanti denominazione commerciale, metodo di produzione e zona di cattura.

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