Troppi in giro, 30 denunce a Copertino. Occhio a truffe per donazioni e tamponi domiciliari

Gli effetti collaterali legati alle norme di contenimento del Covid-19. Ancora troppe le libere uscite e i sindaci rinnovano invito a restare a casa. A Lecce e Copertino richieste sospette di contributi e visite domiciliari che potrebbero nascondere raggiri

I controlli a Copertino

COPERTINO - I danni collaterali legati alle disposizioni restrittive per contenere il propagarsi preoccupante del Covid-19, riguardano ancora una volta la riluttanza di molti cittadini a limitare le uscite giornaliere entro i limiti imposti dal decreto del presidente dei Consiglio, Giuseppe Conte. E per questo anche i sindaci della provincia di Lecce sono impegnati nell’invito costante al rispetto della regola di salvaguardia della salute pubblica. Altra problematica segnalata a più riprese in queste ore è quella di alcuni atteggiamenti, a dir poco fraudolenti e mirati a carpire la buona fede delle persone più fragili e indifese, con le richieste, che spesso avvengono porta a porta, di improbabili donazioni per sostenere gli ospedali e la sanità regionale (e non relative a quelle istituzionalmente lanciate dagli enti territoriali), o addirittura di chi propone dei tamponi a domicilio per valutare possibili contagi.

E’ bene chiarire e mettere in guardia cittadini, e soprattutto le persone più anziane, che non si tratta di procedure previste da protocolli o da campagne di solidarietà, ma solo del tentativo di qualcuno di un vero e proprio sciacallaggio in questo periodo così altamente delicato e di emergenza sociale. Solo nelle ultime ore alcuni casi analoghi a quelli descritti sono stati segnalati a Lecce e a Copertino, ma potrebbero verificarsi in qualsiasi altro comune. Nel capoluogo alcune famiglie hanno riferito di essere stati avvertite, da altri congiunti o dai genitori che vivono da soli, di persone che si sono presentate nei pressi del portone di casa chiedendo dei contributi a nome del presidente della Regione per sostenere le spese sanitarie per fronteggiare la pandemia da Coronavirus. Circostanza ovviamente del tutto falsa e che potrebbe nascondere un tentativo di lucrare sulla situazione emergenziale in corso.

Altro caso definito “preoccupante” è giunto all’attenzione diretta anche dell’amministrazione comunale di Copertino: ci sarebbero in giro per il paese infatti alcune persone pronte ad eseguire tamponi a domicilio, associazioni o gruppi di persone che starebbero distribuendo alimenti presso  le case a nome e per conto del Comune, magari chiedendo poi anche un corrispettivo per il “favore” reso. Anche in questo lo stesso sindaco Sandrina Schito ha messo in guardia i suoi concittadini spiegando anche che “nessun tampone può essere effettuato con quelle modalità e ogni richiesta d'aiuto deve passare attraverso il Coc comunale contattando il numero 335/7697784 o segnalando alle autorità competenti. Come da decreto inoltre” ha spiegato il primo cittadino, “nessuno è autorizzato a circolare senza validi e comprovati motivi. Chiedo pertanto di condividere e di diffondere tali precauzioni e avvertenze per la sicurezza. Attenzione ai raggiri ed alle truffe”.

Sempre da Copertino dai controlli messi in campo dalle forze dell’ordine, tra carabinieri, polizia locale e protezione civile, si è registrato un dato altrettanto preoccupante: quello della violazione degli spostamenti senza validi motivi per le vie del paese. Già nella sola mattinata di oggi sono stati oltre trenta le persone denunciate per la violazione dell’obbligo di legge. Un atteggiamento di irresponsabilità che ha visto il ripetersi di tale circostanze anche in altri Comuni. Vale la pena ricordare che per la violazione si rischia la sanzione sino a 206 euro, ma anche di macchiare la propria fedina penale. In casi più gravi si rischia anche l’arresto sino a tre mesi.

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In tale direzione e soprattutto in vista di questo week end, anche il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, ha lanciato l’allarme: “Tanti controlli sono stati effettuati in mattinata da parte delle forze dell'ordine ed i più indisciplinati nel non rispettare gli obblighi di spostamento sono stati proprio i cesarini” spiega il primo cittadino, “mi rivolgo quindi soprattutto a loro, perché più di ogni altra cosa tengo alla salute della mia famiglia e dei miei concittadini, affinché il loro modo di comportarsi sia esempio per gli altri. I controlli continueranno senza sosta stasera, domani e per tutti i giorni della settimana”. L’invito al rispetto delle restrizioni cautelative imposte dal decreto governativo e di limitare le uscire solo per i casi di necessità contemplati viene ovviamente rivolto all’unisono da tutti i sindaci e gli amministratori della provincia di Lecce: #iorestoacasa

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