Cronaca Centro / Via Pietro Micheli

Trova il ladro nella stanza da letto e lui si giustifica: "Pensavo fosse un b&b"

E' successo a una donna a Lecce in via Micheli. Il racconto del marito: "Non so come avrei reagito se ci fossi stato io"

“Mi scusi signora, pensavo che fosse un b&b”. Scoperto a rovistare nella stanza da letto, il ladro ha forse inventato una scusa sul momento, o magari si era già preparato la battuta, come un attore navigato. Lo choc di trovarsi un estraneo in casa non è stato da poco. “Si accomodi fuori”, ha risposto la donna con tono fermo, dopo qualche istante di silenzio dovuto all’incredulità. Era sola, in quel momento e probabilmente deve aver anche cercato in cuor suo le parole giuste.

"Come avrei reagito se mi fossi trovato?"

“Non so come avrei reagito se ci fossi stato io”, ci racconta il marito, un pensionato leccese, ex conducente trasportatore (per anni ha guidato autotreni), che ha voluto raccontarci l’episodio. “Magari avrei sollevato una sedia e gliel’avrei scaraventata addosso”. “O magari sarei rimasto io stesso fermo, allibito”. Non si conoscono mai fino in fondo le proprie reazioni in un istante di pericolo. La psicologia ha codificato da tempo questo momento di stress estremo con due tipi di risposte istintive, primordiali: attacco o fuga.

La vicenda, non ancora denunciata (abbiamo vivamente consigliato i protagonisti di presentarsi nelle prossime ore in questura o presso qualche caserma dei carabinieri), arriva da via Pietro Micheli, a Lecce. Alle spalle della nostra redazione. E si è consumata sabato mattina, poco dopo le 11.

L’uomo quella mattina doveva accompagnare la figlia per alcune commissioni. Forse la fretta, il cancello esterno è rimasto socchiuso. E così, c’è voluto poco, a un intruso, per infilarsi. Ha colto la palla al balzo, come si suol dire. Ha trovato anche la porta di casa senza mandate.

La moglie in cucina non ha sentito i passi

L’appartamentino, però, non era del tutto disabitato come avrebbe sperato. La moglie era indaffarata in cucina. E non ha sentito i passi dell’intruso che nel frattempo era riuscito a infilarsi in una delle stanze da letto. Solo spostandosi, se l’è trovato davanti all’improvviso. Stava cercando qualcosa frugando fra cassetti e alcune valigie. Poi, lo sguardo si è incrociato con quello della donna. Per fortuna lo sconosciuto non ha avuto una reazione violenta. Anzi, se l’è cavata con quella trovata del b&b. Un po’ spiazzante, a suo modo efficace.

La verità è che non si sa mai con chi si abbia a che fare. Magari un violento, magari qualcuno armato. Il soggetto, per fortuna, ha preferito aggirare qualsiasi guaio. E’ sgattaiolato fuori, così come vi era entrato, apparentemente senza riuscire a rubare nulla.

L’identikit? Piuttosto scarno, perché tutto s’è consumato in un momento. Un giovane sulla trentina d’anni, magro e non più alto di 1 metro e 70, con un giubbotto nero e uno zaino in spalla, sono i dettagli più o meno certi che il nostro conoscente ha saputo riferire, dopo averli appresi dalla moglie. “Vada in questura o dai carabinieri a sporgere denuncia”, gli abbiamo suggerito. “Riferisca tutto ciò che è possibile sul caso. E’ importante, perché può darsi che questo soggetto abbia già agito usando modalità identiche. Quantomeno, censiranno il caso e sapranno che c’è qualcuno, in giro, aderente a una certa descrizione, che all’occorrenza s’infila nelle case e presteranno più attenzione”.

E' importante sempre denunciare i casi

Ci sentiamo di raccontare la storia, prima ancora che sia eventualmente “ufficializzata” da una denuncia, avendo conoscenza diretta della persona e ritenendola, quindi, attendibile e fondata. E consigliamo comunque sempre a tutti di recarsi da polizia o carabinieri, in caso di furti, consumati o meno.

Capita, infatti, in molti casi, che si eviti di sporgere denuncia, magari per sfiducia nella possibilità di recuperare il maltolto o quando non si sia subito un danno reale, come in questo caso. Ma è importante comunque farlo, perché la conoscenza di alcuni particolari da un lato può mettere in guardia altri cittadini, dall’altro può aiutare effettivamente le forze dell’ordine a prevenire alcuni casi, nella consapevolezza che in alcune zone si muovono soggetti che hanno un certo modus agendi.        

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