Termina la fuga di Piccinonno: trovata in un distributore assieme a un uomo

La 33enne, accusata di omicidio ed evasa ieri da una comunità di Turi, è stata rintracciata a Specchia

Foto di repertorio

SPECCHIA – E’ durata poche ore la fuga di Valentina Piccinonno, evasa nel pomeriggio di ieri da una comunità di Turi, nel Barese. La 33enne di Monteroni di Lecce è stata fermata, nella notte, in una stazione di servizio alle porte di Specchia, nel Capo di Leuca. Si trovava a bordo della Nissan di un altro individuo, un 62enne di origini egiziane ma residente a Bari, che ha favorito la sua fuga, mettendosi a disposizione in un viaggio di 200 chilometri.

La donna, sottoposta a un controllo da parte dei carabinieri della stazione locale e della compagnia di Tricase, sotto la guida del capitano Alessandro Riglietti, ha cercato di fornire false generalità. Un atteggiamento confuso che ha insospettito gli inquirenti anche per via delle versioni discordanti rilasciate dal suo accompagnatore. I militari hanno arrestato la donna, condannata a 16 anni in abbreviato per l’omicidio di Salvatore Maggi, un 73enne ucciso nel mese di giugno di due anni addietro: la sentenza era arrivata appena 24 ore prima.

L’accusa, oltre a quella di evasione, è anche per il reato di false generalità. L’uomo che l’ha accompagnata nel Salento è stato denunciato per favoreggiamento. La donna è arcinota nelle cronache locali per una serie di vicende giudiziarie e una lunga sfilza di evasioni dalle varie misure restittive alle quale è stata sottoposta negli ultimi anni.PICCINONNO VALENTINA.-2

Oltra all'omicidio di Maggi, ucciso con violenza dopo essere stato rapinato di alcuni oggetti e dell'auto, la 33enne è nota per altri episodi. La stessa mattina del grave fatto di sangue, si mise alla guida della vettura di Matti, dopo essere evasa dall'abitazione, peraltro, e tamponò madre e figlia sulla strada. Col rischio di provocare conseguenze molto gravi. Soltanto l'anno prima, sempre nel mese di giugno, la Piccinonno era stata coinvolta in un fatto che destò molto scalpore: rapì una bambina di soli 6 anni in un parco pubblico di Monteroni di Lecce.  La 33enne si allontanò con la piccola, sottranedola dai giochi in compagnia del fratellino.

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Fortunatamente, i carabinieri stanarono velocemente il luogo in cui la donna si era nascosta assieme alla vittima: la bimba versva ain buone condizioni di salute e fece ritorno dai suoi genitori. Ma la Piccinonno si è fatta conoscere anche per atteggiamenti violenti nei confronti della propria anziana madre. La vittima, che in più occasioni aveva denunciato i soprusi subiti, si ritrovò pestata dalla figlia. Quest'ultima le lanciò persino un pesante posacenere in ceramica, prima di essere arrestata per l'ennesima volta.

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