Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Trovato in possesso di vari tipi di droga, lascia il carcere per la comunità

Sinistro fu arrestato dagli agenti di polizia penitenziaria. A maggio il processo d'appello che potrebbe rivelare nuovi scenari

LECCE – Ha lasciato il carcere dopo un anno Luciano Sinistro, il 43enne arrestato a dicembre scorso dagli agenti del Nucleo traduzioni e piantonamenti della polizia penitenziaria di Lecce, guidati da Riccardo Secci. La Corte di appello di Lecce ha accolto l'istanza di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari presso il centro psicopedagogico della Comunità  Emmanuel di Triggiano, presentata dagli avvocati Carlo Martina e Pantaleo Cannoletta in favore del loro assistito. Sinistro è stato condannato in abbreviato a 5 anni e otto mesi di reclusione. Il processo d’appello è fissato per il 5 maggio e potrebbe riservare sviluppi inattesi poiché la difesa ha svolto investigazioni difensive assumendo sommarie informazioni da persone informate sui fatti e procedendo a esami sulle sostanze sotto sequestro, presso l'ufficio corpi di reato, che potrebbero incidere sull'esito del processo e, soprattutto, sulla pena inflitta.

Il 43enne fu sorpreso mentre sfrecciava nel traffico. L’equipaggio dell’autovettura di servizio, cercò con le cautele del caso di fermare il conducente, nel frattempo rimasto bloccato nel traffico. L’uomo alla vista del personale in uniforme che gli intimava l’alt, approfittando della possibilità di riprendere la marcia, si lanciò in una fuga ad alta velocità.

Gli agenti, con la collaborazione delle Unità Cinofili dei “baschi azzurri” del distaccamento regionale con sede a Trani, si recarono a casa dell’uomo a Lizzanello, dove erano nascoste numerose dosi preconfezionate di hashish e cannabis indica, telefoni cellulari, flaconi di metadone e altri farmaci contenenti principi attivi il cui possesso è regolato dal Testo unico in materia di stupefacenti. Nell’abitazione furono trovate tracce di un’improvvisata coltivazione di cannabis indica e di un tentativo di disperdere parte degli stupefacenti presenti attraverso l’impianto fognario. La droga fu recuperata dal pozzo di raccolta delle acque di scarico e dal giardino retrostante l’abitazione.

Sottoposto a perquisizione personale, il 43enne mostrò evidenti segni di nervosismo. Gli agenti ipotizzarono che avesse nascosto nel retto un involucro contenente sostanza stupefacente. Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, Luciano Sinistro, dichiarato in stato di arresto, fu scortato presso il locale Pronto soccorso. I sanitari confermarono la presenza della droga, diverse dosi di cocaina.

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