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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca

Maxi truffa all’Inps con finte assunzioni: 41 condanne e un’assoluzione

Il verdetto è stato emesso dal giudice Stefano Sernia. La pena più severa, a sette anni di reclusione, è stata inflitta alla titolare di un’azienda agricola, ritenuta al centro del raggiro

LECCE - E’ terminato con 41 condanne e un’assoluzione il processo su un clamoroso giro di assunzioni fittizie, finalizzate al conseguimento di indennità di disoccupazione, malattia e di maternità ai danni dell’Inps. La sentenza è stata emessa dal giudice Stefano Sernia, al vaglio del quale sono finiti episodi avvenuti dal 2013 al 2016 e al centro della quale ci sarebbe stata Marianna Perrotta di Surbo, titolare dell’omonima azienda agricola. La pena più severa è stata emessa proprio nei riguardi di quest’ultima: 7 anni di reclusione, più 3.600 euro di multa.

Quanto alle altre condanne: 3 anni e 4 mesi, più 1.400 euro di multa, per Irene e Monica Ingallo, rispettivamente di 39 e 43 anni, entrambe di Trepuzzi; 3 anni e 3 mesi, più 1.350 euro, per Anna Calò, 64 anni, di Surbo; 2 anni ed 11 mesi, più 1.150 euro, per Vita Colucci, 45, di Campi Salentina; 2 anni e 9 mesi, più 1.150 euro di multa, per Natascia Catanzaro, 36, di Surbo; 2 anni e 8 mesi, più 1.100 euro, per Giuliana Margiotta, 47, di Trepuzzi; 2 anni ed 8 mesi, più 1.200 euro, per Palma Perrotta, 40, di Surbo; 2 anni e 6 mesi, più 1.100 euro, per Sonia Del Fato, 42, di Surbo; 2 anni e 4 mesi, più mille euro di multa, per Marta Bellavista, 37, e Sabrina Capraro, 40, entrambe di Squinzano; 2 anni e 3 mesi, più 950 euro, per Maria Rosaria Fasano,45 anni, di Surbo; 2 anni e 2 mesi, più 900 euro di multa, per Lucia Macchia, 49, di Trepuzzi e Lucia Miglietta, 46, di Trepuzzi e per Paolo Petrucci, 37, di Squinzano; 2 anni ed 1 mese, più 900 euro di multa, per Anna Maria Spagnolo, 62, di Squinzano.

E ancora: 2 anni, più 850 euro di multa, per Alessandra Renna, 46 anni, e Vincenzo Cosimo Ingallo, 46, entrambi di Trepuzzi; 1 anno e 11 mesi, più multa di 800 euro, per Anna Maria De Giorgi, 59, di Squinzano; 1 anno e 9 mesi, più 750 euro, per Nicoletta Mazza, 37, di Trepuzzi; 1 anno ed 8 mesi, più 700 euro di multa, per Enrico Oronzo Massimo Parlangeli, 51, di Trepuzzi; 1 anno e 7 mesi, più 650 euro di multa, per Elisabetta Caretto, 40, di Trepuzzi; 1 anno e 6 mesi, più 600 euro di multa, per Antonio de Matteis, 58 anni, di Salice Salentino e Cosimo Giordano, 55, di Trepuzzi; 1 anno e 5 mesi, più 500 euro di multa, per Maria Regina Calatano, 48, di Trepuzzi, Cristina Calvara, 45, di Surbo, Enzo Petrucci, 56, di Trepuzzi, Giovanna Ruggio, 57, di Surbo, Antonio Romano, 55, di Lizzanello. Infine, questo il verdetto nei riguardi dei 12 imputati ai quali è stato riconosciuto il beneficio della sospensione della pena: 1 anno e 9 mesi, più 700 euro, per Emanuele Palma, 41, di Squinzano; 1 anno e 4 mesi, più 450 euro di multa, per Marina Marzo, 40, e Giuseppe Muccio, 43, entrambi di Trepuzzi e per Marco Palma, 30 anni, e Gianluca Petrucci, 39, entrambi di Squinzano e per Adele Tarantini, 37, di Surbo; 1 anno e 2 mesi, più 350 euro di multa, per Alessandra Calò, 36 anni, ed Anna Fasano, 48, di Surbo, Claudio Giordano, 54, e Lucio Giordano, 51, di Trepuzzi, Anna Greco, 61, ed Emira Tornese, 61, di Surbo.

Assolta invece E.P., 59enne di Lecce, per tenuità del fatto, difesa dall’avvocato Marco Pezzuto.

Non appena gli avvocati difensori (tra questi, Salvatore Rollo, Oronzo Chironi, Viola Messa, Fabrizio Pellegrino, Alessandra Viterbo, Marco Ligori) prenderanno visione delle motivazioni, depositate contestualmente, valuteranno il ricorso in appello.

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