Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Truffa ai clienti, al via l'udienza preliminare. Ordine avvocati si costituisce parte civile

Si è aperta oggi, dinanzi al gup Cinzia Vergine, l’udienza preliminare relativa all’inchiesta che vede come protagonista l’ex avvocato Alfredo Cardigliano, accusato di truffa e infedele patrocinio. Ventiquattro le costituzioni di parte civile, tra cui l'Ordine degli avvocati

LECCE – Si è aperta oggi, dinanzi al gup Cinzia Vergine, l’udienza preliminare relativa all’inchiesta che vede come protagonista l’ex avvocato Alfredo Cardigliano, accusato di truffa e infedele patrocinio. Oltre al penalista, rischia di finire a processo un suo stretto collaboratore. Nel corso dell’udienza di sono costituiti come parte civile ben ventitre ex clienti dell’avvocato, i quali sarebbero stati truffati da quello che era il loro legale, poi radiato dall’albo. Lo stesso Ordine degli avvocati, danneggiato dalla condotta dell’ex collega, si è costituito parte civile con l’avvocato Donato Mellone. Il 18 luglio il gup si esprimerà sull’eventuale rinvio a giudizio o sulle richieste di riti alternativi. Cardigliano è assistito dagli avvocati Luigi Corvaglia e Pantaleo Cannoletta.

Secondo l’ipotesi accusatoria, del procedimento è titolare il sostituto procuratore Paola Guglielmi, Cardigliano avrebbe intascato indebitamente una cifra vicina ai 500mila euro, tra il 2010 e il 2013, attraverso una serie di truffe eseguite ai danni dei suoi clienti. Il legale, titolare di uno studio nel capoluogo salentino, avrebbe spacciato i suoi intenti per motivi professionali, prospettando ai malcapitati pignoramenti immobiliari o, nel peggiore dei casi, persino di aziende.

Avrebbe così acuito le vicende giudiziarie, per esortare i clienti a versare somme di denaro che sarebbero state poi versate ai creditori, evitando misure drastiche come, appunto, l’espropriazione della casa. E, inoltre, avrebbe ingigantito le complicazioni giudiziarie, per presentare salate parcelle a coloro che ne chiedevano la consulenza.

Nei suoi confronti sono state eseguite, a distanza di alcune settimane, due diverse ordinanze di custodia cautelare (emesse dal gip Vincenzo Brancato), relative a due diversi tronconi di inchiesta poi riuniti in un unico fascicolo. Dopo il primo arresto, infatti, altri clienti decisero di denunciare il loro legale, ritenendo di essere state vittime di una presunta truffa.

Cardigliano, già radiato dall’albo degli avvocati, ha già palesato nei confronti degli inquirenti un atteggiamento collaborativo, ammettendo gran parte dei fatti che gli sono contestati e fornendo nuovi spunti investigativi.

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