Cronaca Via Calore

Ordina quasi mille articoli senza pagare. Imprenditore nei guai

Gli agenti della questura di Lecce hanno eseguito un maxi sequestro di quasi mille articoli elettronici. Un imprenditore è finito nei guai per truffa. Avrebbe ordinato i prodotti da una ditta francese, senza pagarli

La merce sequestrata

LECCE - Televisori iper - tecnologici di ultima generazionie, lettori dvd e impianti di amplificazione. E ancora, lettori portatili per dvd, macchine per il caffè espresso e impianti stereo. Per un totale di 846 apparecchi hi-tech. Purtroppo, però, non si tratta dell'inventario da allegare alla lettera di Babbo Natale, ma della merce finita, nella mattinata di sabato, nelle mani  degli uomini della sezione Volanti della questura di Lecce, per un valore di molte migliaia di euro. Le operazioni di inventario e di carico del materiale sono durate diverse ore, sino all’imbrunire, ed hanno richiesto l’impiego di più mezzi della ditta incaricata per il recupero ed il trasporto presso un deposito custodito.DSC_0067-2

Il maxi-sequestro è costato a V.P., un imprenditore leccese di 48 anni, una denuncia con l'accusa di truffa. L'uomo, a capo di un'azienda di prodotti hi-tech, ha dimostrato tutt'altro che "alta fedeltà". Alla legge, quanto meno. Già nel pomeriggio di sabato, gli agenti della questura - dove i rappresentanti italiani dell'azienda francese "Akira", operante nel settore dell'elettronica, avevano sporto querela nei confronti di V.P. - hanno avviato una serie di indagini per capire le cause del mancato pagamento del corrispettivo da parte dell'uomo, dopo aver ricevuto la fornitura. Negli ultimi tempi, una vendita via internet, -senza pagamento, -del materiale con il marchio oggetto della truffa, infatti, aveva messo i creditori francesi sulle tracce del deposito della merce.

Dopo un  sopralluogo nella zona di via Calore e di via La Pira, dove i poliziotti erano certi di rintracciare la sede dell'azienda, è stato infatti avvistato un terreno recintato, con al centro una struttura in pvc, simile ad una pagoda. Accanto, enormi teli che ricoprivano alcuni involucri voluminosi. Attraverso un cannocchiale, gli agenti hanno scorto - dai vetri della porta di ingresso- alcuni contenitori in cartone poggiati per terra, con impressa la scritta "Akira". Dopo il blitz all'interno, gli agenti hanno provveduto a contattare il sostituto procuratore Emilio Arnesano, titolare dell'inchiesta aperta a seguito della querela, concordando il sequestro di tutto il materiale rinvenuto.

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