Cronaca

Truffa all'Asl con bombole: indagati anche nel Salento

Sono quarantasette le persone, in tutta Italia, indagate dai carabinieri del Nas di Bari per una vicenda che riguarda fornitura di gas medicinali. Fra questi, diversi pneumologi ed imprenditori

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BARI - Quarantasette le persone, in tutta Italia, sono indagate dai carabinieri del Nas di Bari per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, false fatturazioni e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale sulla fornitura di gas medicinali da parte di diverse Asl Con un danno per le casse dello Stato di circa 6 milioni di euro. Le notifiche di avviso delle conclusioni delle indagini preliminari stanno partendo questa mattina, su input della Procura barese.

Diciannove degli indagati sono medici, ventisei imprenditori e due infermieri. Oltre al capoluogo pugliese, vi sono specialisti implicati anche nelle province di Lecce, Milano, Torino, Roma, Napoli e Rieti. In Puglia, vi sarebbe il coinvolgimento di persone che lavorano per conto degli ospedali "San Paolo" di Bari e per i nosocomi di Poggiardo, Casarano e Gallipoli. Per quanto riguarda, nello specifico, la provincia di Lecce, sono sei i medici indagati e altrettanti gli imprenditori.

Secondo quanto scoperto dal Nucleo antisofisticazioni dell'Arma, medici (soprattutto pneumologi) ed infermieri avrebbero segnalato alle ditte specializzate nei gas medicali i pazienti che stavano per dimettersi. In cambio, avrebbero ottenuto particolari vantaggi a titolo personale. Ma non solo. Sarebbe stato prescritto l'uso di ossigeno a pazienti che non ne avevano realmente bisogno. In alcuni casi, gli esami diagnostici sarebbero stati fatti a domicilio dai tecnici delle aziende, sebbene gli accertamenti risultassero svolti in ospedale.


A tutto ciò si aggiungerebbe una presunta truffa basata sul riutilizzo delle bombole già rimborsate, in modo da ottenere un secondo indennizzo dall'Asl. Fatto possibile quando le bombole non vengono consumate del tutto da un paziente, restando a disposizione della ditta e finendo per essere riutilizzare per un nuovo infermo.

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