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Truffa con master fantasma sul turismo: quattro condanne e un'assoluzione

Si chiude il processo scaturito dall'inchiesta che puntò i riflettori sui corsi dell'Aiqf di Maglie finanziati con i Por 2000-2006 e 2007-2013

LECCE - Master fantasma per truffare la Regione. E' questa la vicenda che è costata la condanna a due anni con il beneficio della pena sospesa a Luigi Trezza, 43 anni, di Corigliano d’Otranto, nelle vesti di presidente e legale rappresentante della sede di Maglie dell'Aiqf (Associazione italiana qualità e formazione).

Oltre a lui, ieri sera, il giudice della seconda sezione penale Pasquale Sansonetti ha condannato a un anno, pena sospesa, anche: Stefano Toma, 49 anni, di Maglie, consulente e responsabile della sede di Maglie della Aiqf; Claudia Vergine, 37, di Cutrofiano, e Massimo Vincenzo Avantaggiato, 41, di Corigliano d'Otranto, dipendenti della stessa Associazione.

E' stato invece assolto “perché il fatto non costituisce reato” Roberto Antonio Bruno, 50 anni, di Calimera, il tutor e docente accusato di aver attestato falsamente la presenza nei mesi di luglio e agosto e per alcuni giorni del mese di settembre del 2008, di una delle partecipanti al master nella sua struttura d'impresa “Oasi d'Oriente” a Santa Cesarea Terme per la realizzazione di attività previste proprio dal master.

Secondo le indagini svolte dai finanzieri della tenenza di Maglie e coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta - che, pubblica accusa nel processo, aveva invocato la pena di tre anni per Trezza e di 24 mesi per ciascuno degli altri imputati - i corsi di marketing in turismo internazionale si tennero solo sulla carta. Con documenti falsi, sarebbe stata attestata la presenza di cinque giovani, ottenendo così il finanziamento nell'ambito dei Por (Programma operativo regionale) 2000-2006 e 2007-2013. La somma erogata a ciascuno dei presunti partecipanti fu di 7mila 500 euro.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro quaranta giorni, dopodiché gli imputati (difesi dagli avvocati Anna Grazia Maraschio, Paolo De Giorgi, Giuseppe Russo e Adele Petti) valuteranno il ricorso in Appello.

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