Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Truffa da 223mila euro, indagato un ex dipendente poste

La Procura ha chiuso le indagini in merito al presunto raggiro operato da un 50enne leccese. I soldi di anziani che avevano il conto presso la filiale Lecce 4. Ha già restituti la metà della somma

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LECCE - La Procura della Repubblica di Lecce ha chiuso le indagini in merito al presunto raggiro operato da Ezio Cuppone, 50enne leccese, accusato di peculato, truffa e falsità in scrittura privata. L'uomo, un ex dipendente dell'ufficiale postale "Lecce4" (che si trova in via Girolamo Marcianò, nei pressi di piazzale Rudiae), avrebbe sottratto dai libretti e i conti correnti di clienti anziani una cifra pari a 223mila euro.

Diversi i sistemi utilizzati: "effettuando arbitrariamente operazioni finanziarie di disinvestimento e rimborso di somme, apponendo firme false sui moduli di rimborsi titoli e vendite e prelievi, predisponendo anche documenti contabili e titoli totalmente falsi, utilizzando indebitamente la loro carta postale e il loro codice Pin", come si legge nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

E' stata proprio la denuncia di una delle presunte vittime, dal cui conto erano stati sottratti circa 30 mila euro, a dare avvio alle indagini. Gli inquirenti, attraverso una serie di accertamenti e riscontri incrociati, hanno poi identificato l'impiegato, segnalando la sua posizione alla Procura. Cuppone è stato licenziato poco dopo dalle Poste (provvedimento cui non ha opposto ricorso), evitando così la misura cautelare. L'uomo ha già provveduto a restituire oltre la metà dei soldi sottratti.


Cuppone, difeso dall'avvocato Alessandro Troso, ha ora venti giorni a sua disposizione per presentare memorie difensive o per chiedere di essere interrogato prima che il pubblico ministero, Donatina Buffelli, chieda il rinvio a giudizio.

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