Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Truffa e infedele patrocinio, in aula i clienti dell'ex avvocato Cardigliano

Secondo l'accusa, l'ex penalista avrebbe intascato somme per una cifra complessiva che supera il mezzo milione di euro, ingannando diversi fra coloro che si erano affidati a lui. E' quanto appurò L'inchiesta, del pm Guglielmi, partita dalla denuncia di tredici persone

LECCE - Hanno sfilato in aula per puntare il dito contro il loro ex avvocato. Si è aperto così, con l'ascolto di alcune presunte vittime, il processo dinanzi al giudice della seconda sezione penale Pasquale Sansonetti nei riguardi di Alfredo Cardigliano, 48 anni, di Ruffano, imputato per truffa aggravata e infedele patrocinio.

Sono più di venti le parti civili e tra queste c'è anche l'Ordine degli avvocati che, alla luce degli sviluppi delle indagini condotte dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, mise alla porta Cardigliano con un provvedimento di radiazione, e adesso pretende 200mila euro di risarcimento danni. Questa la richiesta avanzata dal Foro, già durante l'udienza preliminare, attraverso l'avvocato Donato Mellone.

Secondo l'accusa, l'ex penalista avrebbe intascato somme per una cifra complessiva che supera il mezzo milione di euro, ingannando i clienti. Si sarebbe fatto consegnare soldi (in contanti o con assegni) per l'avvio di procedimenti civili o penali, per la risoluzione di pratiche creditizie o debitorie, ma di fatto non avrebbe adempiuto a nulla di tutto questo.

E' quanto appurò l'inchiesta, del pm Guglielmi, partita dalla denuncia di tredici clienti e sfociata nel maggio di due anni fa nell'arresto del legale. Che, durante l’interrogatorio col gip Vincenzo Brancato, ammise in parte le proprie responsabilità, precisando di aver restituito una parte delle somme e di aver tenuto per sé solo quelle relative agli onorari per l’attività svolta.

Le indagini puntarono i riflettori anche sul collaboratore di studio del penalista, Alessandro Maraschio, 51 anni, di Ruffano, ritenuto suo complice. Questi, però, lo scorso gennaio ha chiuso il proprio conto con la giustizia, patteggiando un anno e dieci mesi di reclusione (pena sospesa). Il processo nei riguardi di Cardigliano (difeso dall'avvocato Francesco Vergine) invece ha iniziato a muovere i primi passi.

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